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La barca di Dee Caffari rischia la collisione con un relitto

Un’arrabbiatissima Dee Caffari, ha denunciato la presenza di una barca a vela abbandonata sulla sua rotta

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Oceano Pacifico – Mentre viaggia a oltre 20 nodi in mezzo al Pacifico "Turn the Tide inPlastic”, la barca della Volvo Ocean Race comandata da Dee Caffari che sta correndo la sesta tappa della regata, ha avvistato sulla sua rotta il relitto di una barca a vela semiaffondato.

La barca è il Sea Nymph che appartiene a due donne tratte in salvo con il loro cane a ottobre scorso dopo, dicono loro, essere state alla deriva per cinque mesi (sono molti i dubbi su questa storia). Salvate le donne la barca è stata abbandonata alla deriva e nessuno se ne è più preoccupato.

Caffari nel suo messaggio radio per denunciare l’avvistamento ha dichiarato che se fosse stata notte invece che giorno “Turn the Tide in Plastic” si sarebbe schiantato contro il relitto mettendo in serio pericolo la vita dell’intero equipaggio.

Normalmente i relitti che si trovano in acque internazionali non sono recuperati, il pericolo per la navigazione commerciale è relativo, un portacontainer che incrocia un relitto di una vela di 15 metri anche in caso di collisione se ne accorgerebbe a mala pena. Il relitto, in effetti rappresenta un pericolo solo per barche come quella della Volvo che viaggiando a velocità molto sostenuta e avendo dimensioni e peso ridotto uscirebbero molto male da un eventuale collisione.

In oceano i relitti non sono l’unico pericolo, ogni anno le navi perdono migliaia di containers che galleggiano per mesi prima di affondare.