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venerdì 27 novembre 2020

Legambiente: Italia un mare di trivelle

Secondo l'ultimo rapporto dell'associazione ambientalista, le coste italiana rischiano di essere invase da un numero importante di piattaforme petrolifere appartenenti a compagnie straniere

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Roma – Il mare italiano rischia di essere invaso dalle trivelle petrolifere. A denunciarlo è stato l'associazione ambientalista Legambiente, attravers il dossier “Un mare di trivelle”. Secondo questo rapporto, sarebbero circa 117 le nuove trivelle che minaccerebbero le acque antistanti le coste del nostro paese, dopo la concessione di 25 permessi di ricerca per un totale di oltre 30 mila chilometri quadrati. Di questi, dodici riguarderebbero il Canale di Sicilia, sette l'Adriatico settentrionale, tre la costa tra le Marche e l'Abruzzo, due la Puglia e uno la Sardegna. “Siamo di fronte a un vero e proprio assedio del Mediterraneo da parte delle compagnie straniere – ha detto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – che hanno presentato il 90 per cento delle istanze di ricerca nel mare del nostro Paese, considerato il nuovo Eldorado, grazie a condizioni molto vantaggiose per cercare ed estrarre idrocarburi”.