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giovedì 30 aprile 2026
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Venti giorni al giro del mondo in doppio

Presentata ufficialmente la seconda edizione di questa regata, cresciuta nel numero e nella qualità degli iscritti. Intanto, già dieci delle quindici barche hanno raggiunto la città catalana

La partenza della prima edizione del Barcelona World Race
La partenza della prima edizione del Barcelona World Race
Aladar Aladar Aladar
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Barcellona – Mancano ventidue giorni alla partenza della seconda Barcelona World Race, il giro del mondo in doppio senza scalo con partenza e ritorno dalla città catalana. Una regata che quindici team disputeranno a bordo di Imoca 60 e che, rispetto alla precedente e prima edizione, ha registrato un notevole incremento degli iscritti, sia dal punto quantitativo che qualitativo.

E mentre a Barcellona le barche già arrivate sono dieci, dopo l'approdo di President di Jean Le Cam, alcuni skipper in gara hanno presentato le proprie intenzioni e motivazioni in un incontro al salone nautico di parigi. C'era Michel Desjoyeaux, due volte vincitore del Vendèe Globe, che sarà su Foncia insieme a Francois Gabart, il cui curriculum vanta un successo nella Solitaire du Figaro.

“Ho scelto di regatare con Francois – ha detto il Professore – lo scorso maggio. Seguo le sue avventure in mare da un paio d'anni ed è sempre andato molto bene. Ora abbiamo tre mesi davanti da passare insieme e nessuno potrà dire in anticipo come andrà. Ad ogni modo, partiremo per la Spagna domani e cominceremo subito ad allenarci”.
Nella entry list compaiono anche tanti altri nomi illustri. Dal vincitore della scorsa edizione, Jean Pierre Dick, che sarà a bordo di Virbac-Paprec 3 insieme a Loick Peyton, a Kito De Pavant e Dominique Wavre, skipper rispettivamente di Groupe Bel e Mirabaud. Come già scritto prima, non mancherà Jean Le Cam, trionfatore dell'ultima Solitaire du Figaro. “La barca è abbastanza particolare – ha raccontato, in collegamento dalla propria President – ma in passato ha già dimostrato di saper fare bene”.

Denis Horeau, direttore della gara, ha infine spiegato in poche parole, il significato di questa competizione. “Tre mesi, due skipper – ha detto - e uno spazio vasto quanto tutto il pianeta. Così si può riassumere questa entusiasmante regata. Va detto inoltre che non è facile regatare in coppia. C'è un arte e una scienza per farlo, e la giusta armonia è essenziale per il successo. Il percorso sarà suddiviso in frazioni (Mediterraneo, Atlantico, Indiano e Pacifico, ndr), con dei premi per chi avrà coperto in meno tempo i rispettivi tratti di mare”.

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