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giovedì 26 novembre 2020

Due americani in 7 mesi, lanciano 9 mayday

Monta la polemica sui costi dei recuperi che i due marinai stanno generando con le loro disavventure

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San Diego (USA) - Steve Shapiro è uno scrittore sceneggiatore americano in pensione, il suo amico Bob Weise, un ex pilota di elicotteri militari, i due, che sono partiti dalla Norvegia con una barca di legno, in sette mesi di navigazione, hanno chiesto soccorso 9 volte. C’è chi si chiede se non è meglio diffidarli dal prendere il mare, chi invece sostiene che avere problemi è una cosa normale per chi passa tanto tempo in mare.

Steve e Bob sono partiti dalla Norvegia per andare in Danimarca, ma a metà strada hanno chiesto aiuto perché le batterie della barca erano giù e il motore non partiva.

Poi è stata la volta della Spagna, qui hanno avuto un problema con l’elica, altra richiesta d’aiuto, altro soccorso.

Rimessa in mare la barca, sono spiaggiati sulle coste irlandesi dando un bel da fare alla RNLI per tirare via la barca arenata.

Qualche settimana fa hanno lanciato un altro mayday perchè la barca stava andando a fuoco.

Altri danni li hanno riportati in Inghilterra dove la loro barca, quando è arrivata la bassa marea e il livello del mare in porto è sceso di diversi metri, è rimasta appesa alle cime d’ormeggio fin tanto che queste non si sono rotte e la barca è caduta.

Anche qui sono dovuti arrivare i vigili del fuoco per evitare che la barca si capovolgesse e aiutare a rimetterla in sicurezza prima del sopraggiungere dell’alta marea.

Nella discussione sul fatto se sia giusto o meno che si lasci navigare delle persone che hanno dimostrato di non essere all’altezza di farlo al punto di richiedere aiuto per nove volte in sette mesi è intervenuto anche Sir Robin Knox Johnston, il primo uomo a fare il giro del mondo senza stop e assistenza in solitaria, il quale ha detto: “Forse queste persone non si rendono conto quanti soldi servono per fare questi interventi. I loro mayday stanno costando una fortuna alle Guardie Costiere di mezzo mondo. Sarebbe bene che qualcuno li mettesse a terra.”