domenica 27 novembre 2022
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Il mistero della General Grant, il relitto fantasma

Da oltre 30 anni il cacciatore di relitti Bill Day è sulle tracce della General Grant, la nave che sembra essere sparita nel nulla

Bill Day, il ricercatore di relitti
Bill Day, il ricercatore di relitti

General Grant, questo il nome del relitto che da più di un decennio è al centro dei pensieri del ricercatore di relitti neozelandese Bill Day. Oltre 30 anni di ricerche, 5 spedizioni fallimentari, di cui l’ultima terminata da pochissimo, e Bill Day non si da per vinto.

Il tesoro della nave fantasma che al momento del naufragio trasportava un carico di 73 kg di oro che oggi varrebbe svariati milioni non lo fa desistere.

La General Grant era un tre alberi di 1.005 tonnellate, lungo 54 metri, costruito nel Maine negli Stati Uniti nel 1864, armata dalla Richardson & Co e registrato a Boston, nel Massachusetts.

La nave era partita da Melbourne con un carico importante di oro, era diretta verso Londra via Capo Horn sotto il comando del Capitano William H. Loughlin, quando, nella notte del 13 maggio del 1866, si schiantò contro una scogliera sulla costa occidentale di una delle isole di Auckland, in Nuova Zelanda.

La General Grant il 14 maggio affondò, nel naufragio morirono 68 persone dell’equipaggio e se ne salvarono solo 15.

Ormai da decenni Bill Day pensa di essere sulle tracce del relitto, ma anche l’ultima missione non ha avuto esito diverso dalle precedente, eppure Day era convinto, prima di quest’ultima avventura, che il relitto potesse essere rintracciabile.

Day e il suo equipaggio hanno trainato un magnetometro dietro la loro nave, con l’intento di rilevare eventuali metalli sul fondo, come le catene e le ancore che sarebbero state sul General Grant.

Nell’operazione ha trovato altri relitti nella zona, ma non quello che sta cercando, e allora Day ha formulato delle ipotesi: la prima è che potrebbe esserci stata una frana in una delle isole dell’arcipelago che abbia ricoperto completamente il relitto. La seconda ipotesi è che il relitto sia stato trasportato dal mare su profondità più importanti.

L’ultima ipotesi, che Day non esclude, è che all’epoca i sopravvissuti al naufragio, forse per tornare a riprendere l’oro successivamente, avessero mentito sulla reale posizione del relitto.

Il mistero e il fascino della scomparsa della General Grant continua.

© Riproduzione riservata

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