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venerdì 27 novembre 2020

La Golden Globe Race perde i pezzi

La regata intorno al mondo “alla vecchia maniera” non è nata sotto una buona stella.

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Atlantico – Quando sono partite le barche della Golden Globe Race, la regata che vorrebbe commemorare la prima regata intorno al mondo per solitari senza sosta e senza assistenza partita nel 1968, erano già poco più della metà di quelle che si erano iscritte in un primo momento, prima che le federazioni della vela inglese e francese si rifiutassero di riconoscerne la validità per questioni di sicurezza, oggi, ad appena 10 giorni dalla partenza, già si sono ritirate altre due barche.

Una prima barca, quella dell’unico italiano in gara Francesco Cappelletti, in realtà, non è mai partita. L’italiano ha accumulato ritardi su ritardi e alla fine si è reso conto che non ce l’avrebbe fatta e si è ritirato.

Una seconda barca è quella del turco-britannico Ertan Beskardes, che ha dichiarato di aver capito di non essere pronto dal punto di vista psicologico.

La regata prevede che oltre a navigare su barche a chiglia lunga costruite prima del 1988, queste possono avere a bordo solo le attrezzature esistenti nel 1968. Ciò significa niente comunicazioni via satellitare e proprio questo ha spinto al di Beskardes che non ce l’ha fatta al pensiero di navigare per nove mesi parlando solo molto raramente con la sua famiglia con cui è abituato a dividere le sue esperienze.