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lunedì 23 novembre 2020

Il Governatore vuole UCINA e Nautica italiana come soci per il nuovo nautico

Giovanni Toti parla di una nuova società per gestire il salone dove UCINA sarà socio di minoranza

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Ameglia (La Spezia) – Durante una convention per parlare dell’IVA al 10% nei marina Resort, Giovanni Toti, il Governatore della regione Liguria, in un’intervista a Repubblica.it ha parlato di una nuova società per gestire il salone nautico di Genova dei prossimi anni. Una società che vedrebbe la Regione, il comune di Genova e la Camera di Commercio come soci di maggioranza insieme a UCINA e Nautica Italiana come soci di minoranza.

Stiamo lavorando alla creazione di una newco di diritto privato ma a maggioranza pubblica, - dice Giovanni Toti a Massimo Minella di Repubblica.it - in cui siano presenti Regione tramite Filse, Comune e Camera di Commercio, e in minoranza le due associazioni, Ucina e Nautica Italiana. Andrebbe creata dal ramo d’azienda Fiera in liquidazione proprio con la mission della gestione dello sviluppo nautico. Il resto dovrebbe transitare alla Porto Antico." (Repubblica.it)

La newco assorbirebbe anche la Saloni Nautici Spa, la società controllata da UCINA che oggi gestisce il Salone Nautico di Genova.

Secondo il governatore, le due associazioni concorrenti UCINA e Nautica Italiana dovrebbero ideare insieme un nuovo modo di fare salone per riportare questo ai fasti di una volta e soprattutto farlo tornare ad essere un salone internazionale.

Nella stessa intervista Toti dice che il governo è pronto a mettere 4 milioni di euro nel salone nautico.

Tutto è possibile, ma per quanto il governatore dica che UCINA e Nautica italiana dietro le quinte parlino tra loro, visti i rapporti tra le due associazioni, pensare che queste si uniscano per fare un nuovo salone, almeno al momento sembra alquanto improbabile.

Alla conferenza stampa a Roma per la presentazione dei dati economici del 2015 e le previsioni del 2016, la presidente dell’associazione Carla Demaria ha parlato di un salone in ripresa con molte novità e soprattutto un ritorno consistente di espositori stranieri. Se i numeri fossero realmente molto buoni, che l’UCINA accetti di perdere il controllo del Salone e di far entrare Nautica Italiana nel coordinamento per un prossimo salone sarà difficile.