
Mentre una parte importante del mercato nautico continua a spostarsi verso barche più grandi, accessoriate e costose, al Grand Pavois di La Rochelle si prova a percorrere anche la strada opposta: riportare l’attenzione sulle piccole barche e su chi vorrebbe avvicinarsi alla nautica senza dover affrontare investimenti importanti.
Il salone francese, in programma dal 22 al 27 settembre, ha infatti creato per l’edizione 2026 un nuovo spazio chiamato “Osez le bateau”, letteralmente “Osate la barca”, dedicato espressamente alla nautica accessibile. Al centro dell’area c’è una selezione di barche nuove con un prezzo inferiore a 35.000 euro IVA compresa, esposte a terra lungo un pontile realizzato per consentire ai visitatori di salire a bordo e immaginare concretamente un possibile primo acquisto.
L’iniziativa è interessante soprattutto perché arriva in un momento nel quale l’entry level sta diventando una parte sempre meno visibile del mercato nautico. Secondo dati riportati in questi giorni dalla stampa francese, la produzione francese di imbarcazioni da diporto nella stagione 2024-2025 è diminuita del 16% in volume e del 17% in valore, mentre le unità oltre i nove metri hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta.
È una dinamica che si vede ormai da tempo anche passeggiando nei grandi saloni. Le barche crescono nelle dimensioni, negli equipaggiamenti e inevitabilmente nei prezzi. Per chi vuole iniziare, invece, trovare una barca nuova con un investimento paragonabile a quello necessario per acquistare un’automobile è diventato più difficile.
Il Grand Pavois cerca quindi di riportare questo pubblico dentro il salone. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è mostrare che esiste ancora una porta d’ingresso alla nautica nuova e che acquistare una barca non significa necessariamente affrontare cifre a sei zeri.
Non soltanto comprare una barca
“Osez le bateau”, però, non riguarda esclusivamente il prezzo d’acquisto. Il Grand Pavois ha costruito l’area intorno a uno dei problemi principali che incontra chi si avvicina per la prima volta alla nautica: capire quanto costerà realmente utilizzare la barca dopo averla comprata.
Nello spazio vengono quindi affrontati finanziamento, formazione, assicurazione e posto barca. Accanto all’acquisto tradizionale sono presentate formule come comproprietà, proprietà condivisa, leasing con opzione d’acquisto, boat club e gestione-locazione.
È forse questo l’aspetto più interessante dell’esperimento francese. Il problema dell’accessibilità alla nautica non può infatti essere ridotto al solo prezzo riportato sul listino. Una piccola barca può costare relativamente poco, ma rimessaggio, manutenzione, assicurazione e ormeggio possono trasformarsi rapidamente in una spesa importante.
Il tentativo del Grand Pavois è quindi quello di ricostruire un percorso d’ingresso alla nautica. In un salone che nel 2026 riunisce circa 600 marchi e 500 barche, delle quali 250 esposte in acqua, dedicare uno spazio specifico alle unità economicamente più accessibili rappresenta anche un segnale per un settore che, negli ultimi anni, ha concentrato una parte crescente della propria offerta sulle fasce superiori del mercato.
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