SVN logo
SVN solovelanet
martedì 24 novembre 2020

Il vivaio di coralli nella Grande Barriera Corallina registra i primi successi

Nuova speranza per la meraviglia naturale: il trapianto e la coltivazione di coralli resistenti sono stati finanziati con uno stanziamento triennale di 255.000 euro

Abbonamenti SVN
ADV
Grande Barriera Corallina, Australia - La coltivazione artificiale di coralli in mare aperto nella Grande Barriera Corallina registra i primi successi. I ricercatori hanno innestato frammenti corallini particolarmente resistenti in alberi di corallo artificiali al largo di Fitzroy Island. In brevissimo tempo, i rametti di corallo, fissati con corde alle costruzioni di bacchette metalliche, si sono trasformati in strutture coralline. Altri vivai di coralli dovrebbero essere installati ora intorno all'isola.

La National Australia Bank finanzierà il progetto nei prossimi tre anni con circa 255.000 euro.

In circostanze normali, le barriere coralline impiegano dai quattro ai dieci anni a rigenerarsi. Con l'utilizzo di giardini di coralli artificiali, questo processo ora può essere velocizzato.

Nel dicembre 2017 la Reef Restoration Foundation ha avviato la prima coltivazione al largo di Fitzroy Island nel Queensland settentrionale. Adesso questo metodo d’innesto, già utilizzato nelle Florida Keys e nei Caraibi per coltivare annualmente più di 25.000 coralli sani, ha dato i primi risultati anche in Australia e promette un nuovo barlume di speranza per questa meraviglia naturale in pericolo.

La Grande Barriera Corallina al largo della costa orientale australiana è la più grande del mondo. Il sito patrimonio naturale mondiale Unesco è minacciato dai precedenti sbiancamenti dei coralli. Alla distruzione di questa meraviglia naturale unica contribuiscono anche il cambiamento climatico e l'inquinamento marino causato dall'allevamento di bestiame e dalla navigazione.

Andy Ridley, CEO del movimento “Citizens of the Great Barrier Reef”, non ha ancora rinunciato alla speranza di salvare la Grande Barriera Corallina: “Progetti come questi sono importanti, perché solo agendo insieme si possono raggiungere cambiamenti positivi per il benessere e la sopravvivenza della Grande Barriera Corallina.”