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Rompere il muro dei 100 nodi

Alain Thébault progetta un prototipo per rompere il muro dei 100 nodi, mentre, studia il nuovo Hydroptére

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Los Angeles, USA – Viaggiare sull’acqua a oltre 100 nodi, questo è il sogno di Alain Thébault l’eclettico skipper che nel 1975, insieme a Eric Tabarly, concepì l’idea che nel 1994 lo portò a mettere in acqua l’Hydroptére, il trimarano che per quasi 20 anni, ha macinato record di velocità.

Oggi Alain è diventato uno scienziato della velocità e i suoi progetti non si limitano all’Hydroptére, che pure continua a migliorare e condurre. Il prossimo progetto che promette di fare la storia della vela è l’Hydroptére Rocket, uno scafo da velocità pura disegnato sulla falsa riga di Vestas Sailrocket di Paul Larsen.

A differenza di Sailrocket, l’Hydroptére Rocket, avrà uno skipper e un randista, ovvero un membro dell’equipaggio deputato a governare la grande vela rigida. L’obiettivo tecnico dichiarato dal team di Alain è quello degli 80 nodi, ma nessuno nasconde che il sogno è rompere la barriera dei 100 nodi.

Mentre da una parte si progetta l’Hydroptére, dall’altra Alain Thébault sta studiando l’Hydroptére 2. Dopo quasi 20 anni di servizio effettivo è anche ora che il vecchio Hydroptére vada in pensione. La nuova barca avrà l’obiettivo di viaggiare per 1000 miglia in 24 ore, un obiettivo quasi raggiunto da Banque Populaire, trimarano di 40 piedi che ha navigato per 908 miglia in 24 ore.

A differenza dell’Hydroptére 1, il 2 sarà concepito per navigare in oceano.

Al momento l’Hydroptére 1 è fermo a Los Angeles, dove ha dovuto rinunciare a causa del maltempo al tentativo di record sulla rotta Los Angeles – Honolulu.


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