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Mediterraneo pieno di plastica, Italia al 3° posto tra i paesi che lo inquinano

Le Nazioni Unite lanciano l’allarme inquinamento e puntano il dito anche verso il nostro paese

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New York (USA) – Chi non va in barca se ne accorge di meno, ma i velisti ne sono ben coscienti, il Mediterraneo è un mare inquinato con alte concentrazioni di rifiuti di plastica, una delle forme d’inquinamento più pericolo per diversi tipi di pesci e cetacei.

Un allarme sulla situazione in rapido peggioramento del Mare Nostrum è stato lanciato dalla UNEP, l’agenzia per l’ambiente delle Nazioni Unite.

Ogni giorno in Mediterraneo finiscono attraverso vari canali 731 tonnellate di rifiuti plastici, una quantità che da qui a meno di dieci anni è destinata a raddoppiare.

Sulle rive del Mediterraneo vivono circa 200 milioni di persone e queste producono 361.000 tonnellate di spazzatura tutti i giorni, il 10% di questa è composta da materie plastiche. Il 2% di questi rifiuti finisce in mare.

Tra i paesi più inquinanti, la UNEP denuncia l’Italia che si colloca al terzo posto dopo la Turchia e la Spagna

Il paese che disperde più plastica nel Mediterraneo è la Turchia, con 144 tonnellate al giorno. Seguono la Spagna con 125 tonnellate, l'Italia con 89,7 tonnellate e la Francia con 66 tonnellate.

Nella classifica bisogna tenere conto che il nostro paese è quello con il più importante affaccio sul mare con 7.500 chilometri di coste.

Purtroppo, come abbiamo rivelato qualche giorno fa con un'altra notizia sul tema, le materie plastiche decantate come biodegradabili, in realtà non scompaiono con il contatto con l’acqua se non a condizioni irrealizzabili in mare.