giovedì 20 gennaio 2022
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Luna Rossa ipotizza il ritiro dalla Coppa

Il giorno dopo l’incidente mortale di Artemis Patrizio Bertelli attacca duramente l’organizzazione della Coppa America e chiede maggiore sicurezza per i team in acqua

Patrizio Bertelli, ci va giù duro e fa una lucida analisi dell’aspetto sicurezza in Coppa America, avvertendo che se le cose non cambieranno, Luna Rossa si chiamerà fuori.

Venerdì è stato il giorno del silenzio, SVN e molti altri media hanno dato la notizia della morte di Andrew Simpson in un incidente con l’AC72 Artemis e non sono andati oltre.

Ora però, superato lo shock iniziale, al dolore della perdita di un grande atleta, di un ragazzo di 36 anni, deve subentrare l’analisi di quanto è accaduto e di quanto potrebbe accadere domani.

Analisi che, immancabilmente, alimenta le polemiche intorno a una Coppa America che sembra piacere solo a Larry Ellison e Russel Coutts. Il più duro di tutti è Patrizio Bertelli, il quale centra subito il problema.

Secondo Bertelli la Coppa America, con questi nuovi catamarani, non è più quella di qualche anno fa, si è passati dal campo di regata al circuito di formula uno. Queste barche sono tanto potenti da essere difficili da tenere sotto controllo e gli incidenti di questo tipo sono da mettere in conto.

Bertelli, sottolinea come, sino ad ora, le misure di sicurezza siano state figlie dell’improvvisazione e di una sottovalutazione dei rischi che queste barche presentano.

Bertelli mette in discussione anche la stessa partecipazione di Luna Rossa alla Louis Vuitton Cup che partirà a luglio:“Se non ci sono garanzie sulla sicurezza, non ci sarà Coppa America, almeno per Luna Rossa”, dice Bertelli e aggiunge che Prada, in qualità di sponsor, lascia libero il team di decidere se continuare o ritirarsi.

Bertelli ha ragione, una cosa è accettare il pericolo che è insito in competizioni di questo livello, una cosa è affrontarlo in modo incosciente.

Al di là dei motivi che hanno portato a questo incidente mortale, rimane il fatto che due atleti sono rimasti imprigionati sotto lo scafo di una barca in allenamento per un tempo che va dai 10 ai 15 minuti e che, per questo, uno di loro ha perso la vita.

Immaginate cosa accadrebbe nel mondo della formula uno se, per dare i primi soccorsi a un pilota, servissero 15 minuti?

Se l’organizzazione della Coppa avesse previsto sul campo di allenamento mezzi di soccorso veloci, con personale medico e di pronto intervento specializzato, nel giro di due, tre minuti dall’incidente ci sarebbero dovuti essere i sommozzatori in acqua per tirare fuori Simpson da sotto la barca e forse, questi, si sarebbe salvato.

Bertelli chiede a chi ha cambiato la Coppa America di provvedere a garantire uno standard di sicurezza proporzionato alla potenza delle barche che ha messo in campo e ai rischi che queste comportano.
Noi pensiamo che abbia ragione.

© Riproduzione riservata

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