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Petrolio in mare e rischio disastro ambientale in Corsica

Si cerca una petroliera fantasma che avrebbe eseguito il lavaggio delle vasche illegalmente e riversato nel mare della Corsica petrolio

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La Corsica rischia un disastro ambientale alle porte della stagione turistica estiva. Due enormi chiazze di petrolio in mare, per una lunghezza complessiva di quasi 20 miglia, minaccia le coste orientali dell’isola francese.

Degli aerei militari in fase di esercitazione hanno avvistato la grande macchia di petrolio distante solo poche miglia dalla costa e immediatamente sono scattate le operazioni per evitare il peggio. Anche perché nel frattempo la chiazza è arrivata sottocosta, minacciando le spiagge nella zona di Solenzara.

Non sono note al momento le cause che hanno generato questo sversamento di petrolio, ma dalla Prefettura marittima del Mediterraneo, che ha sede a Tolone, hanno pochi dubbi: una petroliera ha eseguito illegalmente in mare il lavaggio delle vasche.

Ancora non identificata la nave, ma le Forze dell’Ordine corse sono al lavoro per studiare il traffico marittimo degli ultimi giorni e le tracce AIS delle navi che sono transitate in zona. Si cerca una petroliera, che con ogni probabilità navigava dall’Italia alla Francia o viceversa.

L’analisi del traffico AIS può dire molto, qualora gli inquirenti individuassero una nave che abbia spento l’AIS mentre si trovava in quella zona, per celare un’eventuale azione illegale, sarebbe un indizio non da poco.

Nel frattempo sono a lavoro unità navali francesi dotate di attrezzature specifiche anti-inquinamento. La quantità di idrocarburi sversata in acqua è tale che è impensabile una sua diluizione, ma servirà rimuoverlo con tecniche apposite.

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