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Allarme mercato: per il 2022 le barche disponibili saranno molto poche

Il mercato della nautica per la stagione 2021 – 2022 corre diversi rischi. SVN Solovelanet ha intervistato uno dei più qualificati consulenti del nostro giornale per quello che riguarda l’andamento del mercato.

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Marina degli Aregai - Sulla stagione nautica 2021-2022 che partirà a settembre con il salone di Cannes, si addensano diverse nuvole. Nuvole che per assurdo sono create dai venti di ripresa del post Covid, ma che comunque condizioneranno il comportamento dell’acquirente di barche in questa stagione.
A parlarci della situazione, Stefano Ambrosino della Ventura Yacht di Marina degli Aregai, già consulente di SVN in diversi video dedicati al mondo dell’usato. Ambrosino è uno dei maggiori dealer del Cantiere del Pardo.

SVN – Stefano come vedi la situazione della prossima stagione.
S.A. – Credo che presenterà diverse criticità. La situazione rischia di diventare paradossale. Il Covid ha determinato un forte ritorno d’interesse per la nautica, vista da molti come la vacanza sicura, quale in effetti è. Questo ha fatto salire la richiesta di barche, ma allo stesso tempo i cantieri, per motivi diversi stanno riducendo, chi più chi meno, le produzioni e questo rischia di creare un corto circuito.

SVN – Perché la riduzione di produzione?
S.A. – Ci sono motivi diversi. Nei cantieri industriali c’è scarsità di materie prime, scarsità dovuta alle disfunzioni nella produzione determinate dal Covid. A questo poi si sono aggiunti altri eventi come l’incendio di una fonderia della Volvo che produceva monoblocchi per motori per imbarcazioni da diporto che ha lasciato molte barche senza motori.

SVN – Perciò tu pensi che nel 2022 ci sarà un forte domanda è una ridotta offerta.
S.A. – Non sono il solo a dirlo. Nella maggior parte dei dealer meeting che si stanno tenendo in questo periodo i cantieri stanno dicendo alle loro catene vendita che quest’anno chi non ha comprato le barche in tempo, rimarrà senza.

SVN – Quindi vedremo un forte incremento del mercato dell’usato.
S.A. – L’incremento è già avvenuto nelle ultime 2 stagioni e credo che proseguirà, ma le barche usate “buone” iniziano a scarseggiare e il rallentamento nelle consegne delle barche nuove accentua il fenomeno.

SVN – Allora, cosa si farà per avere una barca.
S.A. – Nei cantieri industriali bisognerà rivolgersi agli importatori che hanno acquistato per tempo le barche. Per i cantieri blasonati bisognerà ordinare con un maggiore anticipo. Al Pardo in questi mesi stiamo vendendo le barche che saranno consegnate per la primavera 2022; da fine ottobre massimo novembre, si passerà a vendere per la primavera 2023. Si torna a dover programmare l’acquisto con un maggior anticipo, come si faceva una ventina di anni fa.

SVN – All’estero la situazione è diversa?
S.A. – Il mercato ormai è globale, non c’è più una situazione domestica e una estera. I cantieri producono e vendono ovunque. Al massimo si possono avere dei mercati dove gli importatori abitualmente comprano un numero maggiore di barche, ma questo perché si vede che lavorano su mercati che assorbono di più, quindi la situazione non cambia. Nel mondo dei cantieri blasonati non esiste la pratica dell’importatore o concessionario che compra la barca per poi rivenderla, in questi cantieri la personalizzazione della barca non permette di costruire se non si sa per chi.

SVN – Una situazione difficile.
S.A. – Una situazione da affrontare in modo diverso dal passato.


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