
I Carabinieri ritengono di aver sequestrato buona parte del carico e ora stanno cercando delle piccole quantità della stessa partita che, probabilmente, sono già entrate sul mercato.
Se le arselle avessero raggiunto i ristorani e i banchi del pesce, molte persone si sarebbero sentite male, infatti gli uomini del reparto scientifico hanno riscontrato una carica batterica molto elevata. Tra i vari batteri presenti anche l’ Escherichia Coli che vive nell’intestino e che può causare intossicazioni e coliti emorragiche, con diarrea, dolori addominali intensi e nausea per vari giorni.
L’ipotesi più accreditata sul perché un così alto carico batterico è che le arselle siano state scongelate e poi ricongelate.
La zona di Cagliari non è nuova a questo tipo di incidenti. Già qualche mese fa, la guardia di finanza ha scoperto una società che vendeva molluschi, tra i quali astici, aragoste e scampi, dichiarati , non commestibili. La Guardia di Finanza ha sequestrato centoventi tonnellate di prodotto che, secondo le accuse, erano scaduti da più di tre anni e venivano venduti in confezioni alle quali erano state cambiate le etichette.
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