
Il nuovo Tartan 34 è una delle novità presentate in occasione della stagione autunnale dei saloni nautici americani, che comprende l'Annapolis Sailboat Show. La barca rappresenta un passaggio importante per lo storico marchio statunitense, passato nel gennaio 2026 sotto il controllo di un gruppo guidato da Jon Duer, specialista di attrezzature e vele.
I nuovi proprietari hanno scelto una strategia decisamente diversa da quella dei grandi cantieri industriali: produrre appena 8-12 imbarcazioni all'anno, puntando sulla qualità costruttiva, sulle prestazioni e su una clientela alla ricerca di barche relativamente piccole, ma tecnicamente sofisticate.
Il Tartan 34 non è la riedizione del modello originale del 1968, bensì un progetto completamente nuovo.

Albero in carbonio e costruzione curata
La nuova barca è lunga 10,21 metri e larga 3,33 metri. Una delle caratteristiche più interessanti è l'albero in fibra di carbonio, che secondo quanto dichiarato dal cantiere pesa circa la metà di un equivalente in alluminio. La riduzione del peso in alto contribuisce ad abbassare il baricentro e a limitare il beccheggio.
Lo scafo è realizzato mediante infusione di resina, con fibre di vetro multiassiali e anima in schiuma a cellule chiuse. Una soluzione che permette di contenere il peso mantenendo una buona rigidità strutturale.
Il dislocamento dichiarato è di circa 4.080 kg nella versione con chiglia profonda, un valore interessante per un cruiser di queste dimensioni.
Il piano velico adotta il sistema Cruise Control Rig sviluppato da Tartan, con fiocco autovirante e una vela da andature portanti avvolgibile, murata in testa d'albero. La superficie velica di bolina è di circa 55,8 metri quadrati.
Questa configurazione permette di effettuare le virate senza intervenire sulle scotte del fiocco e rende la barca particolarmente adatta alla navigazione in coppia o con equipaggio ridotto.
Sono previste due configurazioni principali della chiglia: una profonda con pescaggio di 1,83 metri e una a pescaggio ridotto, denominata Beavertail, di 1,37 metri. È stata inoltre descritta una variante con deriva mobile.

Un 34 piedi pensato per navigare
La coperta presenta due ruote del timone, una soluzione ormai diffusa anche su imbarcazioni di dimensioni contenute. Le manovre sono rinviate in pozzetto, con l'obiettivo di consentire a un equipaggio di due persone di gestire la barca senza particolari difficoltà.
Sottocoperta il Tartan 34 rinuncia alla ricerca esasperata dei volumi abitabili che caratterizza una parte della produzione europea contemporanea.
L'allestimento prevede un ambiente aperto con quattro posti letto, una cucina, una dinette e un bagno. L'obiettivo è offrire quanto serve per la crociera costiera e i fine settimana, senza trasformare una barca di 10 metri in un piccolo appartamento galleggiante.
Il motore ausiliario è un diesel da 20 cavalli con trasmissione saildrive.

Una strada alternativa alla produzione industriale
L'aspetto forse più interessante del nuovo Tartan 34 non riguarda soltanto le sue caratteristiche tecniche, ma la filosofia industriale che lo accompagna.
Negli ultimi anni diversi grandi cantieri hanno progressivamente ridotto l'offerta di modelli nella fascia compresa tra 30 e 35 piedi, concentrandosi su imbarcazioni più grandi, sulle quali è più facile ottenere margini economici elevati.
Tartan sceglie invece di ripartire proprio da questa categoria, proponendo una barca relativamente piccola, ma con dotazioni tecniche che normalmente si trovano su modelli di dimensioni e prezzi superiori.
La costruzione in piccola serie difficilmente permetterà al Tartan 34 di competere sul prezzo con le imbarcazioni prodotte in grandi numeri dai cantieri europei. Il suo possibile vantaggio competitivo sarà piuttosto nella qualità della costruzione, nell'attenzione alle prestazioni e nella semplicità di gestione.
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