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domenica 11 ottobre 2026
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Route du Rhum 2026, Alexia Barrier sarà la prima donna a correre in solitario su un ULTIM

Alexia Barrier sarà la prima donna alla Route du Rhum nella classe ULTIM. Attraverserà l'Atlantico in solitario su un trimarano di 32 metri.

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Route du Rhum 2026, Alexia Barrier sarà la prima donna a correre in solitario su un ULTIM

La navigatrice francese di 46 anni si prepara ad attraversare l'Atlantico da sola a bordo di IDEC SPORT-CIC, un trimarano di 32 metri capace di superare i 40 nodi. Sarà la prima donna a partecipare alla Route du Rhum nella classe dei grandi trimarani ULTIM.

Il prossimo 1° novembre, quando da Saint-Malo partirà la Route du Rhum 2026, tra i protagonisti ci sarà anche Alexia Barrier, una navigatrice francese di 46 anni che si prepara ad affrontare una sfida particolarmente impegnativa: attraversare l'Atlantico in solitario a bordo di uno dei trimarani più grandi e veloci del mondo.

Barrier sarà la prima donna a partecipare alla Route du Rhum nella classe ULTIM, riservata ai grandi multiscafi oceanici. Lo farà al comando di IDEC SPORT-CIC, un trimarano lungo 32 metri, largo 23 e con un albero che raggiunge i 34 metri di altezza sul livello del mare. Una barca capace di superare i 40 nodi, velocità che rendono particolarmente impegnativa qualsiasi manovra, soprattutto quando a bordo c'è una sola persona.

Un trimarano che ha già vinto tre Route du Rhum

IDEC SPORT-CIC non è una barca nuova. Varato nel 2006, è uno dei multiscafi più conosciuti della vela oceanica e ha già vinto tre edizioni della Route du Rhum, ogni volta con un nome e uno skipper differenti.

Nel 2010 vinse con Franck Cammas, quando si chiamava Groupama 3; nel 2014 con Loïck Peyron, sotto il nome Banque Populaire VII; nel 2018 con Francis Joyon, nella configurazione IDEC SPORT.

La sua partecipazione alla Route du Rhum 2026 rappresenta quindi un nuovo capitolo nella carriera di una barca che, nonostante i vent'anni di età, continua a competere ai massimi livelli della vela oceanica.

Da otto persone a una sola: la difficoltà delle manovre

La sfida di Alexia Barrier non consiste soltanto nel governare un trimarano capace di navigare a oltre 40 nodi. Il problema principale è gestire da sola una barca concepita originariamente per essere condotta da un equipaggio.

Per preparare IDEC SPORT-CIC alla Route du Rhum, il team tecnico ha effettuato una serie di interventi, modificando anche l'ergonomia delle attrezzature utilizzate per le manovre.

Dopo il precedente giro del mondo sono stati inoltre controllati e riparati diversi componenti, tra cui l'albero, un foil e la randa. L'obiettivo è rendere possibile a una sola persona la gestione delle vele, delle regolazioni e dei sistemi di bordo, riducendo per quanto possibile il carico di lavoro.

Barrier conosce già bene il trimarano. Tra il novembre 2025 e il gennaio 2026 ha guidato The Famous Project CIC, un equipaggio interamente femminile, in un giro del mondo senza scalo e senza assistenza, stabilendo un tempo di riferimento femminile per il Trofeo Jules Verne.

Questa volta, però, dovrà affrontare da sola tutte le difficoltà della navigazione oceanica, dalle manovre ai cambiamenti meteorologici, fino alla gestione del sonno e della fatica.

La preparazione ha già superato un passaggio importante: tra il 31 agosto e il 4 settembre Barrier ha completato una navigazione di qualificazione di 1.200 miglia in solitario, affrontando anche venti fino a 35 nodi.

Il 1° novembre partirà la sfida

La Route du Rhum prenderà il via il 1° novembre da Saint-Malo, in Bretagna, con destinazione Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Il percorso misura 3.542 miglia nautiche.

Alexia Barrier ha dichiarato di non voler partecipare soltanto per completare la traversata. L'obiettivo è confrontarsi con gli altri skipper della classe ULTIM e cercare un risultato competitivo, pur conoscendo le difficoltà di affrontare una regata di questo livello su un trimarano così grande.

Per la navigatrice francese, la Route du Rhum rappresenta anche il primo appuntamento di un programma più ampio, che prevede la partecipazione all'Arkéa ULTIM Challenge del 2028, il giro del mondo in solitario riservato ai grandi trimarani.

La sua partecipazione segna un passaggio importante per la vela oceanica: per la prima volta una donna affronterà da sola la Route du Rhum nella classe dei multiscafi più grandi e potenti.

© Riproduzione riservata

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