
Le due squadre impegnate nella preparazione della prossima America's Cup hanno dovuto interrompere gli allenamenti per inconvenienti nella zona dei carrelli del fiocco. Sotto osservazione un sistema che permette di regolare la vela in tre dimensioni e che rappresenta una delle soluzioni tecniche più sofisticate degli AC75.
Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand si trovano ad affrontare problemi tecnici apparentemente simili durante gli allenamenti in preparazione della 38ª America's Cup. Le due squadre, impegnate rispettivamente a Cagliari e Auckland, hanno dovuto sospendere temporaneamente le prove in mare per effettuare controlli nella zona dei sistemi di regolazione del fiocco.
Secondo quanto riportato dai ricognitori dell'America's Cup, l'AC75 neozelandese Taihoro è rimasto fermo per circa 40 minuti durante l'allenamento del 7 ottobre, dopo un'altra interruzione di circa 15 minuti avvenuta il giorno precedente.
A Cagliari, invece, Luna Rossa si è fermata improvvisamente durante una sessione di allenamento. Alcuni membri dell'equipaggio si sono concentrati sulla zona del carrello del fiocco, esaminando i componenti nascosti sotto la carenatura che protegge il meccanismo.
Al momento non è stato chiarito quale sia l'origine degli inconvenienti e non esistono elementi per affermare che i problemi delle due squadre abbiano la stessa causa.

Come funziona il sistema tridimensionale del fiocco
Su una normale barca a vela il punto di scotta del fiocco viene generalmente regolato spostando un carrello lungo una rotaia. In questo modo si modifica la direzione con cui la scotta tira la bugna della vela, influenzando soprattutto la tensione della balumina e la distribuzione della sua profondità.
Sugli AC75 il principio è lo stesso, ma il sistema è molto più sofisticato.
Il cosiddetto 3D traveller permette di modificare la posizione del punto di scotta in tre direzioni differenti, combinando regolazioni che sulle barche tradizionali richiederebbero dispositivi separati.
Il movimento trasversale, verso l'interno o l'esterno della barca, consente di modificare l'angolo di scotta rispetto alla mezzeria. Si tratta di una regolazione fondamentale per controllare quanto il fiocco viene chiuso verso il centro dell'imbarcazione e per ottimizzare il flusso d'aria tra fiocco e randa.
Il movimento longitudinale, verso prua o verso poppa, modifica invece la direzione della trazione esercitata sulla bugna, influenzando il rapporto tra la tensione della base e quella della balumina.
Infine, il movimento verticale permette di alzare o abbassare il punto di scotta, intervenendo ulteriormente sulla tensione della balumina e sullo svergolamento della vela, cioè sulla variazione del suo angolo d'incidenza dalla parte inferiore a quella superiore.
Combinando queste tre regolazioni, i velisti possono modificare con estrema precisione il profilo aerodinamico del fiocco.
È una possibilità particolarmente importante sugli AC75, che devono passare dalla navigazione dislocante alla fase di accelerazione e al successivo volo sui foil. In ciascuna di queste condizioni cambiano la velocità e la direzione del vento apparente e, di conseguenza, anche la forma ottimale delle vele.
Meccanica, idraulica ed elettronica: dove possono nascere i problemi
La complessità del sistema non riguarda soltanto i movimenti del carrello. Le regolazioni sono affidate a circuiti idraulici integrati con controlli elettronici, attraverso i quali è possibile ottenere spostamenti molto precisi e ripetibili.
I sistemi sono collegati anche a controllori programmabili, denominati PLC, che permettono di gestire le regolazioni secondo configurazioni prestabilite.
Tutto questo deve funzionare mentre la barca naviga a velocità elevate e le scotte sono sottoposte a carichi considerevoli.
C'è inoltre un problema aerodinamico. Per limitare la resistenza all'avanzamento, i meccanismi dei carrelli vengono sistemati all'interno di canalizzazioni ricavate nel ponte e ricoperti da protezioni flessibili.
Queste carenature, realizzate anche in gomma, neoprene o sottili elementi compositi, devono consentire il movimento dei carrelli mantenendo il più possibile continua la superficie del ponte.
È una soluzione efficace dal punto di vista aerodinamico, ma introduce ulteriori elementi soggetti a usura.
Già durante la preparazione dell'America's Cup del 2024 erano stati osservati inconvenienti alle protezioni dei carrelli. In alcuni casi, durante bruschi impatti della prua con l'acqua, le carenature avevano subito danni o si erano staccate.
Non è quindi escluso che i problemi osservati in questi giorni riguardino proprio le protezioni anziché i meccanismi di regolazione. Si tratta tuttavia di un'ipotesi, perché le squadre non hanno fornito spiegazioni tecniche sufficienti a identificare i guasti.
Una tecnologia estrema che interessa anche la vela da crociera
La vicenda evidenzia quanto sia importante il controllo del punto di scotta nella regolazione di una vela.
Anche sulle normali barche da crociera, infatti, lo spostamento del carrello del genoa può modificare sensibilmente il comportamento dell'imbarcazione. Spostandolo verso prua si tende ad aumentare la tensione della balumina, mentre arretrandolo la si lascia generalmente aprire maggiormente, modificando lo svergolamento della vela.
Le regolazioni trasversali, ottenute per esempio attraverso barber o sistemi di inhauler, permettono invece di intervenire sull'angolo di scotta e sull'efficienza della bolina.
Sugli AC75 questi principi vengono applicati contemporaneamente, attraverso sistemi che consentono regolazioni molto più rapide e precise.
Il problema, come spesso accade nelle soluzioni tecnologicamente più avanzate, è trovare il giusto equilibrio tra prestazioni e affidabilità.
I recenti inconvenienti di Luna Rossa e Team New Zealand dimostrano che il lavoro di sviluppo degli AC75 non riguarda soltanto foil, scafi e vele, ma anche meccanismi relativamente piccoli, la cui efficienza può influenzare direttamente le prestazioni della barca.
Perché disporre di una vela aerodinamicamente perfetta serve a poco se il sistema che deve regolarla non funziona correttamente.
© Riproduzione riservata























