Barcando
ADVERTISEMENT
Barcando
ADVERTISEMENT
giovedì 13 agosto 2026
Barcando
  aggiornamenti

The Italian Sea Group vola in Borsa: +30% in cinque sedute

The Italian Sea Group guadagna oltre il 30% in cinque sedute. Parte la procedura competitiva per trovare nuovi investitori e garantire continuità.

Il Maltese Falcon, uno dei superyacht più iconici di Perini Navi, cantiere che fa parte diThe Italian Sea Group
Il Maltese Falcon, uno dei superyacht più iconici di Perini Navi, cantiere che fa parte diThe Italian Sea Group
Gais Gais Gais
PUBBLICITÀ

The Italian Sea Group torna a correre in Borsa. In cinque sedute il titolo del gruppo di Marina di Carrara ha guadagnato oltre il 30%, arrivando il 12 agosto a quota 1,40 euro. Solo nella seduta precedente le azioni avevano messo a segno un rialzo dell’8,6%, dopo il +10,2% registrato il giorno prima. Un movimento che segnala come il mercato abbia accolto con favore l’avvio della procedura competitiva destinata a trovare nuovi investitori per il gruppo. (Pressmare)

È un cambio di scenario importante per una delle crisi che negli ultimi mesi hanno attirato maggiormente l’attenzione della nautica italiana. The Italian Sea Group controlla marchi come Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti e dispone di strutture produttive a Marina di Carrara, La Spezia e Viareggio. La situazione finanziaria della società aveva portato il gruppo ad avviare un percorso di ristrutturazione e, il 1° luglio, a presentare al Tribunale di Firenze una domanda nell’ambito del Codice della crisi d’impresa, con l’obiettivo di proteggere il patrimonio e mantenere la continuità aziendale. (Forbes Italia)

The Italian Sea Group, due strade per trovare nuovi investitori

La vera novità arrivata negli ultimi giorni è però l’apertura formale di una procedura competitiva per individuare investitori disposti a intervenire nella società. L’obiettivo è riunire all’interno di un unico processo le diverse manifestazioni di interesse arrivate nelle settimane precedenti e cercare la soluzione in grado di preservare maggiormente il valore dell’azienda. La procedura si svolge sotto la vigilanza dei Commissari giudiziali ed è seguita da Meti Corporate Finance e KPMG Advisory in qualità di advisor finanziari. (Forbes Italia)

Sul tavolo ci sono sostanzialmente due strade. La prima è un Asset Deal, quindi la vendita dell’intera azienda, di singoli rami o di alcuni asset. Nel perimetro possono rientrare gli stabilimenti produttivi, i marchi Admiral, Perini Navi, Picchiotti e Tecnomar e le partecipazioni controllate dal gruppo. La seconda possibilità è uno Share Deal, cioè l’ingresso di nuovi capitali attraverso una ricapitalizzazione della società che permetta di ristabilire condizioni patrimoniali e finanziarie compatibili con la prosecuzione dell’attività. (Forbes Italia)

La partita interessa direttamente diversi protagonisti della cantieristica italiana. Nelle ultime settimane sono emersi interessamenti e manifestazioni di interesse che coinvolgono, con modalità differenti, Sanlorenzo, SRI Global e altri operatori del settore. Anche Baglietto ha confermato di seguire l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione agli asset produttivi dell’area spezzina. (Pressmare)

Le offerte per il gruppo attese tra settembre e ottobre

Il calendario adesso diventa determinante. Le offerte indicative non vincolanti sono attese entro il 15 settembre, mentre il termine previsto per quelle vincolanti è il 15 ottobre. La firma dell’eventuale operazione è indicativamente prevista entro il 26 ottobre, anche se i tempi potranno cambiare in funzione degli adempimenti societari e delle autorizzazioni necessarie. (Forbes Italia)

Il rialzo in Borsa non significa naturalmente che la crisi sia risolta. Nonostante il recupero degli ultimi giorni, il titolo resta in forte perdita rispetto ai valori di sei mesi e di un anno fa. È però un segnale significativo: gli investitori sembrano attribuire oggi una probabilità maggiore alla possibilità che dal processo competitivo emerga una soluzione capace di garantire continuità industriale al gruppo. (Forbes Italia)

Il futuro di alcuni dei marchi storici della nautica italiana

Il gruppo ha in sé alcuni dei marchi più iconici della nautica italiana, una nautica dedicata a grandi barche che, per quanto inizi ad avvertire una flessione per via della grande instabilità politica che oggi domina il mondo, rimane una delle migliori industrie italiane, con un riconoscimento all’estero che non ha confronti con le industrie di altri Paesi.

Ed è probabilmente questo l’aspetto che interessa maggiormente il mondo della nautica. Dietro ai numeri della Borsa ci sono cantieri, lavoratori, fornitori, armatori e marchi che rappresentano una parte importante della cantieristica italiana. Il prossimo passaggio non sarà quindi vedere quanto ancora potrà salire il titolo, ma capire chi presenterà realmente un’offerta e quale sarà il futuro industriale di The Italian Sea Group.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
Barcando Barcando Barcando
PUBBLICITÀ