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giovedì 24 settembre 2026
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Mercato dell’usato, Spartivento lancia il programma di refit RE:NEW in collaborazione con la Beneteau

Spartivento presenta RE:NEW, il programma di refit realizzato con Beneteau per rinnovare barche ex charter e imbarcazioni di armatori privati.

Spartivento lancia il programma di refit RE:NEW
Spartivento lancia il programma di refit RE:NEW
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Il mercato dell’usato si sta trasformando e sempre più protagonisti vi stanno entrando offrendo diversi tipi di servizi. Quello che sta prendendo piede ultimamente è quello del refit. Un refit garantito e offerto da grandi nomi della nautica.

Qui vi presentiamo uno dei servizi di refit annunciati da poco, che sarà presentato ufficialmente al Salone Nautico di Genova e che vede come protagonisti due nomi importanti della nautica europea: il gruppo francese Beneteau e la società commerciale Spartivento. La Spartivento, oltre a essere una delle più importanti società di charter italiane (1340 barche), è anche uno dei più importanti partner di Beneteau e commercializza nel nostro Paese la maggior parte dei marchi del gruppo.

Il nuovo servizio si chiama RE:NEW, un nuovo programma dedicato al rinnovamento delle barche provenienti dalla flotta charter Spartivento e al refitting delle imbarcazioni di armatori privati. Il progetto, che sarà presentato al Salone Nautico di Genova dall’1 al 6 ottobre, nasce anche con un obiettivo preciso: rinnovare 40 unità della flotta Spartivento nei prossimi tre anni.

L’idea parte da uno dei problemi che da sempre accompagna il mercato delle barche ex charter. Dopo cinque o sei stagioni di noleggio queste imbarcazioni arrivano sul mercato dell’usato con prezzi generalmente interessanti, ma il possibile acquirente deve fare i conti con un utilizzo intenso e soprattutto con la difficoltà di ricostruire con precisione la vita della barca.

Spartivento cerca di intervenire proprio su questo punto. Le barche inserite nel programma RE:NEW provengono dalla sua flotta e quindi la società ne conosce direttamente la storia, gli interventi di manutenzione e l’attività svolta durante gli anni di charter. Prima della vendita possono essere sottoposte a un refitting destinato a riportare impianti, attrezzature e interni a condizioni adatte a una nuova vita come barca privata.

Il programma NEO del Gruppo Beneteau

Una parte importante del progetto è la collaborazione con il programma NEO Refit del Gruppo Beneteau. Non tutte le barche possono accedervi: al momento sono interessati alcuni modelli Beneteau, Jeanneau e Lagoon, tra cui Oceanis 46.1 e 51.1, Sun Odyssey 440 e 519 e i catamarani Lagoon 42, 450 e 52.

Per le unità ammesse, il protocollo NEO prevede 30 controlli strutturali e 150 verifiche funzionali, al termine delle quali viene redatto un rapporto tecnico. A seconda delle condizioni della barca, il lavoro può interessare scafo e coperta, vele e rigging, motori e saildrive, timoneria, impianti idraulici, prese a mare e interni. Possono essere sostituiti anche materassi, rivestimenti, tende e altre componenti che risentono maggiormente degli anni di utilizzo.

L’aspetto interessante è che non si tratta semplicemente di preparare esteticamente la barca per la vendita. Sulle unità sottoposte al programma NEO è prevista una garanzia di due anni sul servizio di refit, sui motori e sui nuovi componenti installati, nei termini stabiliti dal programma.

Non solo barche provenienti dal charter

RE:NEW avrà anche una seconda funzione. Un armatore che possiede già una barca potrà rivolgersi a Spartivento per programmare un refitting, anche se l’imbarcazione non ha mai fatto parte della flotta charter della società. Dopo una valutazione delle condizioni e degli interventi necessari sarà verificata, quando possibile, anche l’eventuale possibilità di accedere al programma NEO.

Per Spartivento l’operazione ha quindi una doppia valenza. Da una parte permette di accelerare il ricambio della flotta charter, che conta circa 130 imbarcazioni tra monoscafi e catamarani; dall’altra crea un percorso più strutturato per portare sul mercato dell’usato barche delle quali è possibile ricostruire manutenzione e storia operativa.

È anche un modo diverso di affrontare il tema della vita utile di una barca. Una barca da charter con diversi anni alle spalle non è necessariamente arrivata alla fine del proprio ciclo: se struttura e impianti vengono controllati e ciò che è usurato viene sostituito, può passare dall’impiego professionale a quello privato. È proprio su questo passaggio che Spartivento prova ora a costruire RE:NEW.

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