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Gabart e le Cléac'h tagliano il traguardo della Vendée Globe

Gabart e le Cléac'h a tre ore l’uno dall’altro. A Les Sables d’Olonne festa grande

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Les Sables d’Olonne - E’ stata una regata eccezionale, bellissima, con un crescendo maestoso che ha coinvolto sempre più persone sino ad arrivare a ieri, all’arrivo di Macif, quando i nostri server hanno iniziato a faticare per rispondere allo straordinario numero di appassionati collegati contemporaneamente al nostro sito.

Una regata dove c’è stato di tutto, dall’avventura, al dramma di chi ha dovuto lasciare, all’espressione più alta dei valori del mare di chi ha messo in discussione la sua stessa regata per aiutare l’avversario in difficoltà. La regata non è finita in mare ci sono ancora dieci uomini di cui alcuni molto lontani, ma certamente, con l’arrivo di Macif e subito dopo di Banque Populaire, la tensione si è rotta.

Francois Gabart su Macif è arrivato ieri pomeriggio alle 15 e 18 minuti, mentre Armel le Cléac'h su Banque Populaire, è giunto a Les Sables D’Olonne appena tre ore dopo, alle 18, 35 minuti e 52 secondi. I due sono stati accolti da una grande folla che, nonostante la pioggia, li ha voluti attendere per ore per vederli arrivare.

Francois Gabart, impegnato nella sua conferenza stampa, non era presente all’arrivo di Armel le Cléac'h.
Francois, l’attacco delle televisioni, è riuscito a parlare un po’ con noi della stampa specializzata e questo è quando ha detto:

“La Vendée Globe è un’esperienza molto intensa e, quando arrivi, il passaggio repentino dal tuo essere solo a bordo, alla folla, i rumori, le persone che ti parlano, ti chiamano, è traumatico e ti da una strana sensazione.

Se mi chiedete se quando sono partito pensavo di vincere, la risposta è no, non era quello il nostro obiettivo, io e il mio team volevamo fare un ottima Vendée Globe, ma non credevamo di poter vincere. Ho capito che potevo farcela quando ho passato Armel nell’oceano Indiano e ho visto che Jean Pierre era dietro di noi, li ho cominciato a sperare.

I problemi, in una regata come questa sono stati tanti e di natura molto diversa, ma io mi sono imposto di risolverli uno ad uno senza aspettare e quindi dargli la possibilità di accumularsi, credo che questo mi abbia aiutato molto.

Sì, vogli dire ancora una cosa, voglio ringraziare Armel per aver lottato con me e con me aver creato questa regata entusiasmante, ma lo voglio ringraziare anche per non avermi sorpassato.

Armel le Cléac'h – Festa grande anche per Armel che è giunto in porto 3 ore dopo Francois e che ha goduto di una festa, scenograficamente più bella, perché al suo arrivo a Les Sables d’Olonne era notte e le luci dei fuochi e dei fari hanno aumentato l’intensità della festa. Quando Armel è arrivato, fuori dal porto, è stato raggiunto dalla moglie e dai due piccoli figli e con loro a bordo ha percorso il canale di Les Sables d’Olonne tra ali di folla festante.

Una volta arrivato Armel ha dichiarato di essere molto contento per come è andata la regata ad eccezione delò fatto che a vincere sia stato Gabart e non lui. Armel ha anche individuato quello che secondo lui è stato il momento decisivo in cui ha perso la regata contro Gabart: “E’ stato nello stretto di Lemarie in Antartico, quando il gennaker mi è andato in acqua e ci ho messo due ore a recuperarlo. Le Gabart mi ha preso 20 miglia, 20 miglia che gli hanno permesso di prendere il vento prima di quanto sia riuscito a fare io e quindi è passato a 40 miglia e poi, una cosa dopo l’altra, siamo arrivati alle tre ore di differenza negli arrivi.”

Alex Thomson – Al rilevamento di questa mattina alle 4,00 Alex Thomson era a circa 850 miglia dal traguardo. Hugo Boss sta camminando bene, ma la media di 13,9 non permette all’inglese di sperare di arrivare entro dopodomani alle ore 13 GMT, momento in cui scatterà l’ottantesimo giorno di regata.

Jean Pierre Dick – Sta navigando verso la costa portoghese a circa 8,5 nodi, davanti a lui una zona di alta pressione con venti molto deboli che se da una parte lo rallenteranno molto dall’altra gli permetteranno di rilassarsi per qualche ora perché la barca, nel mare calmo sarà più stabile.

Jean Le Cam – A 1450 miglia più a sud della posizione di Jean Pierre, Jean Le Cam e Mike Golding stanno risalendo di bolina con lunghi bordi in un vento di nord est intorno ai 17-19 nodi. Mike, su Gamesa, naviga a circa 120 miglia di distanza da SynerCiel

Alessandro di Benedetto – Alessandro sta combattendo con le zone di alta pressione dei Sant'Elena. Al momento sta risalendo un corridoio di vento in mezzo a due zone di "scarsa", ma lo deve fare di bolina perché il vento gli arriva giusto sul naso. A bordo di Team Plastique la situazione è tranquilla, e il dolore per la costola di Alessandro che si era rotta qualche giorno fa a causa di una caduta, si sta attenuando.

Classifica del 28-01-2013 ore 5:00
1- Macif (François Gabart) - arrivato
2- Banque Populaire (Armel Le Cléac´h)
3- Hugo Boss (Alex Thomson)
4- Virbac Paprec 3 (Jean-Pierre Dick)
5- SynerCiel (Jean Le Cam)
6- Gamesa (Mike Golding)
7- Mirabaud (Dominique Wavre)
8- AKENA Vérandas (Arnaud Boissières)
9- ACCIONA 100% EcoPowered(Javier Sansó)
10- Votre Nom Autour du Monde avec EDM Projets (Bertrand de Broc)
11- Initiatives-coeur(Tanguy De Lamotte)
12- Team Plastique (Alessandro Di Benedetto)