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Abu Dhabi ripara lo scafo in mezzo al Pacifico - video

Mentre l'equipaggio di Abu Dhabi ripara lo scafo in mezzo all'oceano, i francesi di Groupama 4 e gli americani di Puma doppiano Capo Horn

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Pacifico - La notizia del giorno è sicuramente l’incredibile operazione che l’equipaggio di Abu Dhabi è riuscito a portare a termine nel mezzo del Pacifico meridionale e in condizioni non certo ideali. Secondo quanto raccontato dal team oggi lo skipper Ian Walker ha supervisionato un lavoro durato oltre cinque ore per riparare i danni avuti sullo scafo, che ha comportato l’inserimento d 30 bulloni nello scafo di Azzam (il nome della barca che in arabo significa determinazione) per evitare danni ulteriori. Per poter effettuare la manovra, il team ha dovuto rallentare il più possibile e sbandare la barca in modo che il prodiere Justin Slattery, che era legato e indossava l’appropriata attrezzatura di sicurezza, potesse calarsi e stringere i bulloni nella parte esterna dello scafo. All’interno della barca il capitano Wade Morgan e il watch leader Craig Satterthwaite hanno assicurato alla parte danneggiata pezzi tolti dalla barca.

Praticamente abbiamo rimesso insieme la pelle interna ed esterna con un fissaggio meccanico.” Ha spiegato Walker: “La situazione è molto migliorata, il rumore si è ridotto e la riparazione sembra abbastanza forte. Ma stiamo ancora procedendo con cautela.” Poiché il danno è stato scoperto durante la notte, l’equipaggio ha dovuto aspettare la luce del giorno per potere effettuare la riparazione, che è comunque avvenuta in condizioni piuttosto dure con onda formata e 30 nodi di vento, in una zona isolata a 1.700 miglia dalla terraferma più vicina.
Ian Walker ha affermato che tutto il team sta decidendo sul da farsi e che tutte le opzioni sono possibili. “La cosa più importante è che stiamo bene. Al momento stiamo navigando con due persone in coperta, mentre tutti gli altri si stanno riposando. Progrediamo bene verso la costa cilena, a nord est della perturbazione che sta arrivando.” Questa è la seconda riparazione importante che Abu Dhabi ha dovuto effettuare nella quinta tappa della regata, poche ore dopo la partenza da Auckland il team era rientrato in porto per riparare la paratia di prua.



Oceano Atlantico - Alle 12.55 GMT di oggi (le 14:55 in Italia), venerdì 30 marzo, i francesi di Groupama 4 guidati da Franck Cammas hanno doppiato Capo Horn, seguiti a meno di un'ora di distanza dagli americani di Puma alle 13:52 GMT (le 15:52 in Italia).

I due team hanno ingaggiato una lotta testa a testa durata oltre una settimana, culminata con un distacco di poco più di 16 miglia, una vera inezia dopo oltre 4.000 miglia di navigazione in condizioni spesso proibitive. Groupama e PUMA sono così rientrati nell’oceano Atlantico che avevano lasciato lo scorso 12 dicembre, il secondo giorno della seconda tappa, dopo 109 giorni. Tuttavia per i due ora si apre un’altrettanto dura e interessante gara tattica per coprire le 2.000 miglia che restano fino alla linea del traguardo a Itajaì, in Brasile.

Intanto Team Telefónica mantiene la terza posizione, gli spagnoli continuano a navigare con cautela, ma sempre determinati a finire la tappa e a salire sul podio. Al rilevamento delle ore 15 lo scafo azzurro si trovava a 303 miglia dai leader e navigava a oltre 15 nodi, in rotta per il passaggio di Capo Horn.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (15 ora italiana) del 30 marzo 2012
1. Groupama sailing team 1.920,3 miglia da Itajaí
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +16,3
3. Team Telefónica, +303,3
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +1.347,6
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +1.696,8
6. Team Sanya, Ritirato dalla quinta tappa