SVN logo
SVN solovelanet
lunedì 23 novembre 2020

Leg 2, Day 5 - Il poker delle nuvole

Continua la discesa verso Cape Town dei sette team impegani nella seconda tappa della Volvo Ocean Race

Abbonamenti SVN
ADV
Continua la seconda tappa della Volvo Ocean Race, che ha visto i sette equipaggi lasciare la città di Lisbona il 6 novembre per raggiungere il secondo traguardo dopo 7.000 miglia di navigazione a Città del Capo.

Mentre la temperatura dell’aria e dell’acqua aumenta e il vento forte dei primi giorni lascia spazio a fenomeni locali, tipici dell’avvicinamento alle calme equatoriali, la flotta della Volvo Ocean Race cerca la strada migliore fra i sistemi nuvolosi, cercando di unire i punti di congiunzione ideali della rotta, senza uscire dal vento.

In queste condizioni è un continuo alternarsi di guadagni e di perdite che si rispecchiano anche sull’umore dei velisti. “Ieri avevamo lasciato AkzoNobel dietro 12 miglia, poi li abbiamo visti andare sotto una nuvola e in duo ore abbiamo perso quasi 20 miglia, pazzesco!” Ha detto lo skipper di Dongfeng, Charles Caudrelier. Il team franco/cinese è quello che ha infilato il maggior numero di strambate di tutta la flotta, nel tentativo di rimanere nell’aria giusta e mantenere la prima posizione.

Al rilevamento delle ore 14 italiane di ieri Caudrelier e i suoi sembrano essere riusciti nell’intento, avendo mantenuto un margine di oltre 5 miglia su Vestas 11th Hour Racing, di oltre 10 su team AkzoNobel e MAPFRE.

Proprio dalla barca spagnola, che ha navigato spalla a spalla con team AkzoNoble per gran parte della mattinata, il neozelandese Blair Tuke fornisce la sua interpretazione della situazione e dei continui cambi di leader. “Le ultime 24 ore sono state abbastanza negative per noi, abbiamo perso su Dongfeng e Vestas 11th Hour Racing. Ma poi questa mattina ci siamo riavvicinati e tutto a un tratto sono qui, e ora navighiamo a vista.”

Il veterano Tony Mutter, imbarcato su Vestas 11th Hour Racing per la sua quinta Volvo Ocean Race, descrive il dilemma cui si trova di fronte il suo team, alla ricerca della posizione migliore rispetto alle condizioni meteo e anche tatticamente, per aggirare una zona di vento leggero e instabile, e per mantenersi nel gruppo di testa. “Al momento siamo cercando di evitare quest’area di bonaccia che viene dalla costa africana. Ci sono due modi per farlo… possiamo andare a ovest oppure più a sud. Adesso stiamo puntando a sud. Abbiamo Dongfeng direttamente davanti a noi e MAPFRE e AkzoNoble che invece stanno andando a ovest. C’è un po’ di separazione, è difficile dire come andrà. Con il vento da questo angolo non possiamo andare anche noi a ovest, quindi dobbiamo cercare di fare dl nostro meglio… E’ proprio dura…”

All’ultimo rilevamento in quinta posizione restano gli olandesi di team Brunel, in sesta Sun Hung Kai/Scallywag e in settima Turn the Tide on Plastic, che tuttavia è la barca con la migliore velocità, fattore che ha permesso al team guidato dalla skipper Dee Caffari di recuperare terreno.


Leg 2 - Lisbon to Cape Town - 10 November 2017
Positions at: 07:00:00 UTC
1 Dongfeng Race Team
2 MAPFRE
3 Vestas 11th Hour Racing
4 Team AkzoNobel
5 Team Brunel
6 Team Sun Hung Kai / Scallywag
7 Turn The Tide on Plastic STM

Le posizioni della flotta sono rilevate quattro volte al giorno, alle 0100, 0700, 1300 and 1900 UTC (un’ora più tardi in Italia). In una sola occasione ogni tappa, però, ognuno dei team ha la possibilità di entrare in modalità ‘Stealth’, in cui le posizioni sono nascoste al resto della flotta (e al pubblico) perder rilevamenti successivi.

La sola restrizione è che i team non possono passare il modalità Stealth a meno di 200 miglia dal traguardo. L’approccio alle calme equatoriali è una delle situazioni in cui quest’opzione tattica viene usata più spesso. Da vedere se i team la utilizzeranno nei prossimi giorni.

Il nuovo ranking waypoint:
Gli organizzatori hanno aggiunto un nuovo ‘Ranking Waypoint’ alla cartografia elettronica per fare in modo che la classifica rispecchi in maniera più efficace le posizioni tattiche dei team durante la prima fase della Leg 2. Da notare che non si tratta di una nuova boa di percorso che i team devono doppiare. Si tratta invece di un waypoint virtuale che è stato aggiunto al software e che è posizionato vicino al punto mediano dove ci si aspetta che i team attraversino i doldrum. L’intenzione è di fornire una classifica più realistica e di aggiustare la distanza all’arrivo dei team.

La Volvo Ocean Race in pillole
L'edizione 2017-18 della Volvo Ocean Race è partita da Alicante, in Spagna, il 22 ottobre e porterà gli equipaggi a percorrere 45.000 miglia, attraversare quattro oceani, toccare sei continenti e 12 città sedi di tappa. Il gran finale è in programma per fine giugno 2018 a L'Aja, in Olanda.