martedì 16 agosto 2022
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Clima, è allarme ghiacci: raggiunti i minimi storici

Secondo gli studi del National Sea Ice Data Center degli Stati Uniti è allarme ghiacci, a febbraio 2022 si è registrata una superficie minima mai vista prima

Immagini prese dal National Snow & Ice Data Center
Immagini prese dal National Snow & Ice Data Center

Secondo gli scienziati del National Sea and Ice Data Center degli Stati Uniti il livello dei ghiacci sul nostro pianeta sta raggiungendo livelli minimi, mai visti prima. A riportarlo sono i rilievi fatti dagli studiosi nei primi mesi del 2022: al 20 febbraio 2022 la superficie della banchisa sul nostro pianeta si sarebbero ridotta a 1,98 milioni di chilometri quadrati. Il record negativo precedente era stato registrato nel marzo 2017, quando i ghiacci avevano fatto segnare una superficie di 2,1 milioni di chilometri quadrati.

"Le conseguenze di questi mutamenti - ha spiegato Laura Meller, studiosa attualmente impegnata nella spedizione artica Protect The Oceans di Greenpeace - hanno un impatto su aree vaste del pianeta e su molte specie, andando a incidere sulle risorse alimentari marine. La nostra recente spedizione scientifica in Antartide ha ribadito che questa situazione già oggi sta incidendo sulle specie chiave di questi luoghi”.

E poi ci sono, anche queste già in atto, a causa del riscaldamento globale che sta causando lo scioglimento dei ghiacci, anche le conseguenze sul clima che direttamente stanno già colpendo tutti noi, e che ogni diportista può notare navigando in Mediterraneo durante le crociere estive.

Fenomeni meteo sempre più imprevedibili, causati dall’alta temperatura media che si registra anche nei nostri mari.

Una superficie dell’acqua troppo calda infatti può innescare fenomeni meteo avversi, anche estremi, ogni qual volta entra in contatto con correnti di aria più fredda.

Più calda è l’acqua del mare, più si crea evaporazione, più la differenza di temperatura con le correnti fredde diventa pericolosa.

Per questo in estate è sempre più comune, soprattutto da agosto in poi, assistere a temporali molto violenti, improvvisi e veloci, sempre insidiosi per tutte le imbarcazioni.

In alcuni casi, soprattutto all’inizio dell’autunno, può accadere anche di peggio, come nel caso dell’uragano Mediterraneo che lo scorso ottobre investì la Sicilia.

Questi fenomeni veloci e violenti mediamente vanno poi gradualmente diminuendo durante l’inverno, quando la temperatura dell’acqua diminuisce, lasciando posto alle perturbazioni più classiche.

Esempi da tenere a mente, perché lo scioglimento dei ghiacci potrebbe sembrare un evento distante dalla realtà comune di tutti, ma per le stesse cause stiamo già vivendo gli effetti negativi che l’uomo ha causato sul clima.

© Riproduzione riservata

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