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Aquarius di Medici Senza Frontiere posta sotto sequestro

Ancora guai per la nave di Medici Senza Frontiere

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Marsiglia (Francia) – La nave di Medici Senza Frontiere, Aquarius, è stata posta sotto sequestro per ordine della procura di Catania per traffico illegale di rifiuti tossici. Sequestrati anche 460 mila euro che dovevano servire alla gestione della nave. La nave al momento si trova nel porto di Marsiglia, in Francia.

L’accusata è quella di aver smaltito i vestiti dei migranti, che la procura considera essere rifiuti potenzialmente tossici, come fossero rifiuti urbani conferendoli a una cooperativa che li ha portati in discarica.

La nave era già stata nelle attenzioni del vice primo ministro Matteo Salvini che gli aveva impedito di attraccare in Italia per sbarcare 58 profughi che erano già destinati ad altri paesi europei. In quell’occasione lo stato di Panama, nei registri del quale era iscritta la nave, sembra su pressioni del governo italiano e senza alcun motivo, aveva tolto la bandiera alla nave lasciandola in acque internazionali senza la possibilità di entrare nelle acque nazionali di un qualsiasi stato.

La questione si risolse con l’intervento di Malta che accettò lo sbarco dei migranti.

Le tensioni verso Aquarius non sono solo italiane, anche la Francia e Malta stessa avevano negato in più di un’occasione l’accesso ai propri porti alla nave di Medici Senza Frontiere.

Medici Senza Frontiere (MSF) è un'organizzazione internazionale privata che si prefigge lo scopo di portare soccorso sanitario ed assistenza medica nelle zone del mondo in cui il diritto alla cura non è garantito. MSF nel mondo ha 6.300.000 che la sostengono con le proprie donazioni, di queste 297.000 sono italiane.

L’organizzazione è intervenuta in molte situazioni di crisi internazionali. Uno degli interventi recenti su larga scala è stato quello per contrastare l’epidemia di Ebola nel 2013 in Africa Occidentale. I medici che lavorano con l’organizzazione sono gli stessi che si trovano nei nostri ospedali e che decidono di dedicare alcuni mesi della loro vita ad aiutare chi vive i drammi della guerra o della catastrofe naturale. Oltre ai medici, MSF è supportato da molti operatori internazionali, persone che si occupano di aiutare in modo operativo MSF per organizzare le missioni.


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