giovedì 18 luglio 2024
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Arkea Ultim Challenge: Lazartigue rompe un foil, Caudrelier in fuga

Inizia la traversata del Pacifico per i maxi trimarani Ultim impegnati nel giro del mondo in solitario alla Arkea Ultim Challenge

Arkea Ultim Challenge: Lazartigue rompe un foil, Caudrelier in fuga
Arkea Ultim Challenge: Lazartigue rompe un foil, Caudrelier in fuga
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L’Arkea Ultim Challenge, la regata in solitaria intorno al mondo partita da Brest in Francia il 7 gennaio, riservata ai maxi trimarani Ultim lunghi 32 metri e dotati di foil, si appresta ad affrontare l’Oceano Pacifico con i primi colpi di scena.

Il primo skipper a doppiare Capo di Buona Speranza è stato Charles Caudrelier con Edmond de Rotschild, che ha però visto rallentare sulla sua scia il rivale diretto, Tom Laperche con SVR Lazartigue.

Laperche è stato costretto a un pit stop tecnico a Citta del Capo a causa di un’avaria a uno dei foil. Lazartigue ha urtato un oggetto non identificato che ha danneggiato in modo importante la deriva e causato una via d’acqua a bordo.

Tom Laperche ha stabilizzato l’ingresso d’acqua limitandolo, e ha cambiato rotta dirigendosi verso Città del Capo in Sudafrica dopo avere avvertito la sua equipe tecnica.

Al contrario di regate come il Vendée Globe, dove un eventuale stop tecnico vieta la discesa a terra dello skipper e l’aiuto esterno, l’Arkea Ultim Challenge prevede che gli skipper, data l’estrema complessità di questi trimarani volanti, possano avere assistenza in caso di avaria.

Lazartigue ha inviato subito una squadra, composta di ingegneri ed esperti della lavorazione del composito, a Città del Capo ad attendere Laperche per valutare lo stato dei danni e l’eventualità di porre in essere una riparazione che in questa fase, stando ai report di Laperche, sembra ancora possibile.

Quando è avvenuto l’incidente Lazartigue si trovava in seconda posizione, a circa 800 miglia dal leader Charles Caudrelier, ovvero a poco più di 24 ore di navigazione stando alle medie che coprono gli Ultim.

Il secondo Ultim ad avere doppiato Buona Speranza è stato Sodebo di Thomas Coville, staccato di circa 1000 miglia, più attardati gli altri che stanno ancora affrontando la parte finale dell’Atlantico.

L’obiettivo dichiarato per la regata è quello di provare ad avvicinare, o abbattere, il muro dei 40 giorni. Attualmente gli Ultim sono al 14mo giorno di navigazione.

Sono sei i maxi trimarani partiti alla conquista del globo: Edmond de Rotschild di Charles Caudrelier, Banque Populaire di Armel Le Cleac’h, Sodebo di Thomas Coville, SVR Lazartigue di Tom Laperche, Actual di Anthony Marchand e Adagio di Eric Peyron.

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