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giovedì 26 novembre 2020

Charter: difficoltà a viaggiare per i turisti tedeschi

La Germania protrae l’allarme sui viaggi e la quarantena per chi rientra in Germania dall’estero sino al 14 giugno.

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Berlino (Germania) – In Germania lo stato di allarme per la Pandemia da Covid-19 rimane alto e se in patria si cominciano ad allentare alcune restrizioni, per chi intende viaggiare cambia poco e nulla, infatti il governo federale ha prolungato l’obbligo di quarantena per chi rientra in Germania sino al 14 di giugno.

Questo significa che, anche nel caso in cui le nostre società di charter fossero autorizzate a tornare ad operare, non sarà facile far arrivare nel nostro paese i turisti tedeschi che se dovessero terminare la vacanza prima del 14 giugno non potrebbero rientrare in patria se non sottoponendosi a una quarantena di 14 giorni.

Il governo federale ha anche avvertito che se ci si reca all’estero e durante la permanenza fuori dalla Germania si dovesse presentare un nuovo allarme per l’innalzamento dei contagi da Coronavirus e ci si dovesse trovare bloccati in uno stato, la Germania non organizzerà il rimpatrio dei suoi cittadini. Della serie “uomo avvisato, mezzo salvato”.

Il problema è che se nelle nazioni dove solitamente i tedeschi fanno charter, come Italia, Grecia, Croazia, si dovesse sbloccare la situazione, le società di charter sarebbe autorizzate a chiedere i saldi dei noleggi prenotati perché il problema non dipenderebbe da loro, ma dal cliente che non può arrivare alla barca.

L’impossibilità per i tedeschi di raggiungere l’Italia aggiungerà un ulteriore problema ai tanti già sopportati dal comparto charter.