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Dura punizione per Oracle Team USA

Tre membri dell’equipaggio di Oracle sono stati squalificati e al team sono stati inferti 2 punti di penalità per la finale di Coppa

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San Francisco - Ieri la giuria internazionale chiamata a determinare quale doveva essere la punizione inferta a Oracle Team per la manomissione delle sue due imbarcazioni durante gli AC World Series, il circuito degli AC 45, ha reso nota la sua decisione.

La giuria ha determinato che solo tre membri del team sono colpevoli di quanto accaduto e che tutto il management era all’oscuro di quanto stesse accadendo. I tre membri dell’equipaggio, di cui ancora non si conoscono i nomi, sono stati squalificati e non potranno correre nella finale di Coppa America sull’AC 72. Inoltre è stata comminata una multa di 250.000 dollari al team,e,cosa più grave e dolorosa, Oracle Team avrà due punti di penalità nelle finali di Coppa America.

I due punti di penalizzazione sono il vero problema. Se i tre membri dell’equipaggio sono sostituibili, se i 250.000 dollari sul costo totale dell’operazione, non sono gran che, i due punti mettono in discussione la Coppa stessa.

Le finali saranno giocate su 9 punti. Vince chi prima li raggiunge. Con ogni regata si guadagna 1 punto e le regate sono 11. Ora Team New Zealand partirà da quota zero e dovrà cercare i suoi 9 punti sui campi di regata, mentre Oracle partirà da quota -2, il che significa che le prime due regate che vincerà, se le vincerà, serviranno solo a livellare le posizioni.

A questo punto o Oracle ha un asso nella manica e la loro barca è, in realtà, molto più veloce di quanto tutti pensano che sia, o la Coppa America è già finita prima di iniziare.

Cosa sarà lo si capirà subito il 7 settembre quando i due team si affronteranno per la prima volta. Già in quella prima regata si capirà se Oracle ha i numeri per mettere pensiero a ETNZ.

Per quanto riguarda i commenti alla decisione della giuria, non sono pochi coloro che hanno storto il naso alla teoria dei tre membri dell’equipaggio unici colpevoli. In questo modo Russell Coutts, Spithill e Ben Ainslie insieme agli altri manager del team ne escono immacolati, anzi nella parte delle vittime, di coloro che hanno visto messa in discussione la possibilità di difendere al meglio la Coppa per colpa di tre ragazzotti fuori di testa che un giorno si sono messi in testa di modificare, con qualche biglia di piombo, l’assetto delle barche del team. Barche costate oltre un milione di euro e frutto di lunghi studi che hanno preso in considerazione anche il peso delle poche viti presenti.