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Coppa America: il New York Yacht Club esce di scena?

Rumors dal mondo della Vecchia Brocca, il prestigioso Yacht Club di New York sembra in procinto di ritirarsi dalla corsa alla 37ma edizione di Coppa America per totale divergenza di vedute con i neozelandesi

SailItalia
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Possiamo definirla come una deflagrazione quella che agita in queste ore il mondo della Coppa America, data la mossa a sorpresa, ma forse non troppo, del New York Yacht Club. Il prestigioso Circolo che ha detenuto la Coppa per ben 132 anni sembra intenzionato a uscire, momentaneamente, di scena, e non prendere parte alla 37ma America’s Cup.

Solo poche settimane fa vi avevamo raccontato del Caso Dunphy e di come in questa sorta di strategia della tensione venisse tirato anche in ballo il New York Yacht Club.

Adesso molti rumors danno il club americano come in procinto di uscire dai giochi, probabilmente per una divergenza totale di visione su quella che sarà la prossima Coppa. A luglio era stato lo stesso NYYC ad annunciare la fine del rapporto con il team di American Magic, sostituito dal nascente giovane equipaggio di Stars&Stripes, un team che avrebbe dovuto partecipare anche alla 36ma edizione ma che non era riuscito a concretizzare la sfida.

La mossa degli americani spiazza molti, forse soprattutto Luna Rossa, che perde un potenziale “alleato” in questa fase spinosa dove le decisioni per l’organizzazione della prossima edizione corrono sull’asse Team New Zealand - Ineos.

Ma cosa c’è veramente dietro la scelta del NYYC?

Il Commodoro Culver aveva a più riprese criticato questa versione della Coppa America con gli AC 75 e auspicato un ritorno a barche tradizionali. Se, come si diceva, lo stesso NYYC stava tentando una causa alla Corte Suprema di New York per levare il diritto a Ineos di essere il challenger of record (quello che stabilisce le regole insieme al defender), la notizia del ritiro potrebbe significare che la causa non era percorribile.

Di conseguenza il Club ha rifiutato l’idea di partecipare a un’altra edizione con questa formula. La nostra ricostruzione è solo un’ipotesi, ma forse realistica.

A questo punto esce di scena però un altro sfidante, e non si ha notizia, a parte Alinghi, di altri potenziali concorrenti al momento. Fin quando non sarà sciolto il nodo della sede dove si disputeranno le regate l’impressione è che quest’immobilismo andrà avanti, e non fa bene alla Coppa America che rischia di perdere l’occasione di avere nuovi team in corsa.


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