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Coppa America: Valencia c’è, il Governo di Madrid tratta con New Zealand

Indiscrezione in arrivo dalla Spagna, New Zealand ci pensa, entro il 17 novembre le novità sulla sede della prossima Coppa America

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A memoria non ricordiamo un’attesa così lunga per conoscere dove si svolgerà la Coppa America, soprattutto dopo un’edizione così di successo come quella di Auckland del 2021. Dopo le scintille delle scorse settimane, con il caso Dunphy e una sorta di sindrome di accerchiamento manifestata dai kiwi, Team New Zealand è tornato in silenzio.

L’unica cosa certa, se verrà rispettata, è che entro il 17 novembre verranno comunicate delle novità sul regolamento, sarà anche il momento del nuovo protocollo e quindi della comunicazione della sede e delle date?

Certamente negli ultimi giorni, neanche troppo sussurrata, è emersa una novità: stando a quanto riportato da numerosi quotidiani spagnoli, sarebbe in corso una trattativa tra il Governo di Madrid ed Emirates Team New Zealand a proposito di Valencia come sede della prossima America's Cup per l’edizione numero 37. Una prima ipotesi sulla sede di Valencia si era mormorata già lo scorso giugno.

Il nome della città spagnola, già sede della Coppa nella magica edizione del 2007, è sempre stato in lizza, anche se sembravano decisamente avvantaggiate Cork in Irlanda e Jeddah in Arabia Saudita.

L’interessamento del Governo centrale spagnolo adesso ha cambiato le posizioni di forza e Valencia ha quanto meno ripreso quota.

Un’America’s Cup a Valencia sarebbe quasi una manna per il pubblico italiano, che sogna di avere l’evento così vicino al nostro paese. E poi ci sono certamente altri fattori: a cominciare dalle condizioni meteo, eccezionali sotto molti aspetti, senza dimenticare la vivacità di una città che sarebbe certamente in grado di accogliere nel giusto modo un evento simile.

Valencia non va scartata quindi, anzi, potrebbe cercare di sorpassare le più quotate Cork e Jeddah, ipotesi che non entusiasmano particolarmente la comunità velica internazionale.

Luna Rossa nel frattempo è alla finestra, anche se in occasione delle ultime apparizioni pubbliche di Max Sirena si è notato dal parte del Team Director un mal celato fastidio per questa attesa che continua a prolungarsi e a complicare il lavoro di Luna Rossa.

Progettare una nuova barca senza conoscere le regole, il campo di regata dove verrà impiegata, il periodo dell’anno in cui si correrà, è semplicemente impossibile, così il team italiano si trova in una fase di logorante attesa.

Tutti aspettano che Team New Zealand si pronunci, ma il defender sembra non avere molta fretta.

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