SVN logo

Coppa America: scoppia il Caso Dunphy

Il milionario Mark Dunphy torna al centro delle atenzioni e viene pesantemente attaccato da Team New Zealand: avrebbe stretto accordi con Ernesto Bertarelli e con Larry Ellison di Oracle, due nemici giurati dei kiwi

Abbonamenti SVN
ADV
Dopo le ultime novità sulla Youth America’s Cup, sembrava essere quasi tornato il sereno sulla Coppa America e sul defender Team New Zealand che si sta occupando di organizzare la prossima edizione dell’evento.

A tornare sotto la luce dei riflettori invece è il milionario neozelandese Mark Dunphy che aveva lanciato una sorta di cordata per finanziare l’organizzazione della prossima Coppa America e aiutare Team New Zealand. Voleva farlo a condizione che l’edizione 37 si disputasse ad Auckland e che dal Team fosse estromesso il grande “Boss” Grant Dalton. Proposta irricevibile per larga parte dell’equipaggio kiwi che ha vinto l’ultima America’s Cup.

Adesso però il tono delle accuse che Team New Zealand muove a Dunphy è molto più serio e allunga delle ombre sul presente e sul futuro della regata. In un comunicato pubblico dai toni durissimi del Team, viene delineato uno scenario che, se si rivelasse vero, sarebbe certamente preoccupante per i neozelandesi.

Dunphy, secondo le accuse che gli vengono mosse, starebbe pensando di fare una causa alla Corte Suprema di New York per far sì che il challenge of record, ovvero Ineos e il Royal Ocean Racing Club, venga messo in discussione.

Come è noto il Challenge of Record stabilisce insieme al defender le nuove regole, e in questo specifico caso può anche avere voce sulla città che ospiterà la prossima edizione.

Per seguire questo piano Dunphy avrebbe il supporto di Ernesto Bertarelli, il patron di Alinghi, quello del New York Yacht Club e addirittura ci sarebbero stati contatti con Larry Ellison, il magnate di Oracle.

Bertarelli che strappò la Coppa ai kiwi nel 2003, Larry Ellison che sconfisse New Zealand con la drammatica rimonta di San Francisco 2013: sono i due nemici giurati. Team New Zealand sostiene anche di essere in possesso di prove schiaccianti che testimoniano questi contatti.

Dunphy ha sempre dichiarato pubblicamente, o a mezzo stampa, che il suo interesse è quello che la Coppa resti ad Auckland per la 37ma edizione e ha smentito eventuali contatti con altri sfidanti o potenziali tali.

Si potrebbe ipotizzare che queste siano manovre per estromettere Ineos come Challenge of Record al fine di scongiurare un’edizione della Coppa in Inghilterra?

Inizialmente poteva essere un’ipotesi, ma ormai stando agli ultimi rumors la destinazione scelta dai kiwi per la 37ma America’s Cup potrebbe non essere in UK.

Resta quindi un alone di mistero su Dunphy, un personaggio che però somiglia a quelli visti altre volte in Coppa America.

Non di rado nella storia della Coppa sono apparsi questi uomini d’affari, magari in cerca di visibilità, che hanno provato in qualche modo a diventare protagonisti. Molti sono stati solo delle meteore, altri hanno fatto strada. Presto scopriremo il Signor Dunphy a quale di queste due categorie appartiene.

© Riproduzione riservata

SailItalia
ADV