
Novantamila euro di multa e tre anni di divieto di navigazione nelle acque francesi. È la pesante condanna inflitta in primo grado dal Tribunale marittimo di Marsiglia al comandante del Laurie I, uno yacht di 37 metri battente bandiera maltese, per aver dato fondo all’ancora sopra una prateria di Posidonia in una zona nella quale il divieto di ancoraggio era espressamente previsto. (Parc Marin Cap Corse)
Il Laurie I ancorato in una zona protetta della Corsica
Il fatto risale al luglio 2025 ed è avvenuto all’interno del Parc naturel marin du Cap Corse et de l’Agriate, l’area marina protetta che si estende lungo la parte settentrionale della Corsica. Gli ispettori ambientali del parco erano intervenuti dopo una segnalazione e avevano accertato la presenza dello yacht in una zona interdetta all’ancoraggio per proteggere i fondali e, in particolare, le praterie di Posidonia oceanica. (Parc Marin Cap Corse)
La vicenda è particolarmente significativa perché la sanzione non si è limitata a una multa amministrativa. Il procedimento è arrivato davanti al Tribunale marittimo di Marsiglia, che ha condannato il comandante in primo grado a 90.000 euro di ammenda, aggiungendo il divieto di navigare nelle acque francesi per tre anni. (Corse Net Infos - Pure player corse)
La Francia rafforza la protezione delle praterie di Posidonia
La decisione rappresenta uno dei primi risultati giudiziari rilevanti della politica di protezione dei fondali introdotta nell’area del Cap Corse e dell’Agriate a partire dal 2019. Le autorità francesi hanno progressivamente limitato l’ancoraggio delle grandi unità nelle zone occupate dalla Posidonia, perché l’ancora e soprattutto la catena, quando vengono trascinate sul fondo durante le rotazioni della barca, possono danneggiare porzioni considerevoli della prateria. (Parc Marin Cap Corse)
La Posidonia oceanica non è un’alga, ma una pianta marina endemica del Mediterraneo. Le sue praterie costituiscono uno degli habitat più importanti del nostro mare e svolgono un ruolo fondamentale nella protezione della costa e nell’ecosistema marino.
Cosa rischia chi ancora nelle zone vietate
Il caso del Laurie I manda quindi un messaggio piuttosto chiaro ai comandanti e ai diportisti che navigano lungo le coste francesi: la posizione in cui si getta l’ancora non è più soltanto una questione di buona pratica marinaresca. In alcune aree della Corsica e della Costa Azzurra ancorare nel punto sbagliato può trasformarsi in un reato e comportare conseguenze economiche molto pesanti.
Per chi naviga in queste zone diventa quindi indispensabile controllare prima dell’ancoraggio le carte e le disposizioni locali, soprattutto perché le restrizioni possono cambiare in funzione della lunghezza dell’imbarcazione e dell’area interessata. Il precedente del Laurie I, con una sanzione da 90.000 euro e tre anni lontano dalle acque francesi, dimostra quanto seriamente la Francia abbia deciso di affrontare la protezione della Posidonia.
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