SVN logo

FlyngNikka, dalle barche di Coppa America un nuovo progetto per le regate d’altura

FlyngNikka di Roberto La Corte sarà progettata dallo studio Mills e prenderà spunto dalle barche della Coppa America e del Vendée destinata alle regate d’altura

Abbonamenti SVN
ADV
FlyngNikka, questo il nome del nuovo progetto dello studio Mills che mostra come le barche della Coppa America o del Vendée Globe possano influenzare il design delle barche che verranno e di quale contributo queste regate possano dare alla vela.

Forse i riflessi concreti che daranno gli AC 75 o gli Imoca 60 alla vela di tutti non saranno così diretti o immediati, eppure il progetto di FlyngNikka, una barca molto particolare che sarà destinata all’imprenditore italiano e appassionato velista Roberto Lacorte, dimostra che qualcosa si sta già muovendo.

Si tratta di un 19 metri, che sarà usato in regate inshore ma soprattutto nelle classiche offshore, e la sua particolarità è che concettualmente si avvicina a una barca come un AC75 dell’America’s Cup.

FlyngNikka, che potremmo vederla in una regata come la Giraglia, sarà il primo mini maxi nella storia di questa categoria di barche a navigare in full foiling, anche se a differenza degli AC 75 dovrebbe avere anche a centro scafo una chiglia con il classico siluro.

Dalle prime immagini diffuse si vede che il timone e i due foil saranno a T, per consentire alla barca di volare al 100% e potere raggiungere in certe condizioni anche i 40 nodi di velocità.

Il varo è previsto nell’estate del 2022.

“Siamo davvero orgogliosi di poter sviluppare il progetto di design al momento più entusiasmante al di fuori dell'America's Cup - spiega Mark Mills. - La visione di Roberto Lacorte è di essere il primo armatore ad avere un foiler di dimensioni Mini Maxi, in grado di correre regate lunghe e di far conoscere queste barche ad un pubblico più ampio. Prenderemo molti spunti dagli AC75 - continua Mills - e li metteremo insieme in un pacchetto più facile da usare, economico e in grado di navigare in una gamma più ampia di condizioni. Sarà una piattaforma semplice e robusta in grado di avere tutti i requisiti necessari per partecipare alle regate offshore tradizionali, a partire dalla certificazione relativa alle Offshore Special Regulation. La forma dello scafo di FlyingNikka – spiega Mills - sarà diversa dagli AC75, perché il contatto con la superficie dell’acqua sarà maggiore. La gestione dei foil e di tutti i sistemi idraulici di bordo coinvolgerà solo 5 persone, consentendo al timoniere di concentrarsi sulla navigazione senza dover controllare direttamente l'altezza del volo. Al momento ci stiamo concentrando sullo sviluppo e l'ottimizzazione della geometria e dei sistemi di progettazione. Nel corso dei prossimi tre mesi finalizzeremo la configurazione dello scafo e della coperta prima dell'inizio della costruzione. La selezione del cantiere è in una fase avanzata – conclude Mills - guidata dall'esperto Project Manager Micky Costa che ricopre un ruolo cruciale nel progetto, visto che è il collegamento tra progettisti, costruttore ed equipaggio, per riuscire a realizzare una barca affidabile, semplice ed efficace”.

L’ORC è al lavoro per sviluppare un aggiornamento del sistema dei compensi che possa prendere in considerazione anche le barche con i foil.

© Riproduzione riservata