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venerdì 27 novembre 2020

L’Agean si è distrutto contro gli scogli

Nuova teoria sul disastro dell’Agean, non è stato speronato da una nave, ma portato a scogli dal mare mosso

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Los Angeles – L’Agean, il 37 piedi che ad aprile era stato ritrovato al largo della California completamente distrutto e per il naufragio del quale sono stati contati quattro morti, probabilmente non è stato speronato da una nave mercantile, come ipotizzato in un primo momento, ma è stato sbattuto sugli scogli dal mare agitato.
La barca partecipava a una regata tra la costa Californiana e quella messicana, durante la notte il centro di controllo che seguiva le barche in navigazione aveva perso la sua traccia e la mattina dopo il relitto completamente distrutto era stato ritrovato in mare aperto. Nelle vicinanze del relitto erano stati ritrovati anche tre corpi dei quattro membri dell’equipaggio, il corpo del quarto membro, lo skipper, era stato ritrovato una settimana più tardi da un peschereccio messicano.

Viste le condizioni dell’imbarcazione che era completamente distrutta si era pensato a uno scontro con un mercantile durante la notte, ma in seguito ad ulteriori accertamenti e allo studio dei tracciati radar, si sta concretizzando l’ipotesi che la barca abbia sbagliato rotta e si sia avvicinata troppo a costa, qui qualcosa deve aver impedito alla barca di manovrare e il mare mosso l’ha sbattuta ripetutamente contro gli scogli.

Nei prossimi giorni la Guardia Costiera Californiana depositerà il rapporto finale con le conclusioni definitive sul caso.