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Sub travolto e ucciso da una barca a motore

Un Sub è stato travolto da una barca a motore. È successo a Sestri Levante, inutili i soccorsi, l’uomo di 69 anni è morto poco dopo l’incidente

SailItalia
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Tragedia nelle acque liguri di Sestri Levante, dove il 16 ottobre è morto un apneista, travolto da un motoscafo. L’uomo, Angelo Marzullo, un manager di 69 anni di Genova, in compagnia di altri due subacquei, dopo avere ancorato il proprio yacht si era immerso a circa 150 metri dalla costa, in prossimità del porto di Sestri Levante.

Dopo uno dei ‘tuffi’ verso un fondale di oltre 20 metri, l’apneista è risalito verso la superficie e proprio mentre stava emergendo è stato colpito dalla barca a motore. Alla conduzione di questa un uomo di 80 anni, che non appena si è reso conto dell’accaduto si è fermato e ha chiamato il 118.

Troppo gravi però le ferite riportate da Marzullo, che è deceduto poco dopo, il suo corpo è stato portato a terra dalla Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure e verrà eseguita l’autopsia.

L’uomo al timone della barca a motore, una lancia, a bordo della quale c’era anche la moglie, sarebbe stato a sua volta colto da un malore e trasportato in ospedale. Dalle ricostruzioni dei testimoni emerge che Marzullo fosse un esperto e conosciuto sub della Liguria, e frequentava abitualmente le acque al largo di Sestri Levante.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha interrogato i due sub che accompagnavano Marzullo per cercare di ricostruire la dinamica dei fatti.

Non è chiaro per esempio se la posizione del sub fosse segnalata o meno, un particolare certamente importante per capire le responsabilità del tragico incidente.

I subacquei hanno l’obbligo di segnalare la propria posizione con una boa, possono operare nel raggio di 50 metri intorno a questa e i motoscafi devono tenersene discosti. Questo particolare sarà probabilmente decisivo per capire come ha agito la barca a motore.

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