venerdì 2 dicembre 2022
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Sun Fast 30 OD, la nuova barca a vela presentata da Jeanneau

Dichiarazione di guerra della Jeanneau alla Dehler con la presentazione del nuovo Sun Fast 30 OD che si scontrerà direttamente con il Dehler 30 OD

Il nuovo Sun Fast 30 OD del cantiere francese Jeanneau
Il nuovo Sun Fast 30 OD del cantiere francese Jeanneau

Il cantiere Jeanneau ha presentato il suo secondo modello della gamma Sun Fast il 30 OD, un 30 piedi disegnato dallo studio parigino VPLP, lo studio che ha progettato i più famosi trimarani da competizione del mondo e molti degli IMOCA 60 del Vendée Globe.

Il nuovo modello è destinato a formare una sua classe monotipo per attirare tutti quei velisti che hanno voglia di competere in tempo reale.

La sua creazione nasce con l’appoggio di tre grandi yacht club: Yacht Club de France, the Royal Ocean Racing Club inglese e lo Storm Trysail Club statunitense.

L’imbarcazione si contrappone decisamente al Dehler 30 OD disegnato dallo studio Judel/Vrolijk di pochi anni fa, disegno sul quale si è costruita una classe che sta riscuotendo un certo successo soprattutto nel nord Europa.

Il Sun Fast 30 OD ha una prua a semi-scow, molto diversa da quella del Dehler 30 che ha delle diagonali molto tese e una prua decisamente stretta.

La prua a semi-scow che ultimamente è molto usata sia sui campi di regata per affrontare meglio le onde, sia nel settore crociera per dare un maggiore volume a prua, dovrebbe rendere la barca più stabile e di conseguenza più divertente.

La barca è frutto di un’intensa collaborazione tra il cantiere Jeanneau e la Multiplast, società del gruppo Carboman. Jeanneau costruirà l’imbarcazione nei suoi stabilimenti di Nantes, mentre la Multiplast, che è una delle realtà più famose nel campo dei compositi, fornirà tutto il know how necessario per la creazione di un prodotto competitivo a un prezzo centrato sul mercato.

Il Sun Fast 30 OD presenta anche un'altra novità molto importante, la resina con la quale sarà realizzato: Elium®.

Elium® di Arkema è una resina composta al 20% di materiale riciclato ed è lei stessa riciclabile al 100%.

Il problema dello smaltimento delle barche in vetroresina a fine vita è una questione seria perché la vetroresina è un materiale altamente inquinante. Jeanneau ha voluto dare il suo contributo alla battaglia per il pianeta realizzando questa barca in modo che a fine vita, grazie a Elium, la resina e il vetro possano essere separati e riciclati.

Il più grande ostacolo al riciclo dei compositi in resina, sino ad oggi, era proprio la possibilità di separare la resina dal vetro, proprietà che Elium® sembra avere.

Sempre seguendo la linea ecologista di questo modello, sarà anche possibile scegliere tra due motori, uno termico e uno elettrico. I due motori sono dello stesso peso, quindi la scelta non avrà conseguenze dal punto di vista delle regate.

© Riproduzione riservata

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