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lunedì 30 novembre 2020

Il naufragio di Team Vesta Wind: errore umano

Lo skipper di Team Vestas Wind si assume la responsabilità del naufragio

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Mauritius, Oceano Indiano - Chris Nicholson, lo skipper di Team Vestas Wind, come scende a terra, dopo essere stato trasportato insieme ai suoi otto ragazzi e ha tutto il materiale prelevato dall’imbarcazione, all’isola Mauritius dichiara: “E’ chiaro che quello che è successo è colpa di un errore umano e me ne assumo tutta la responsabilità”.

A questo punto bisognerà capire quale sia l’errore al quale si riferisce il 45enne skipper di Team Vestas Wind. Sul web, dopo la dichiarazione, si è scatenata la corsa alla congettura, ma , al momento, l’unica cosa che si sa è che la Volvo Ocean Race, darà una spiegazione ufficiale dell’incidente dopo aver sentito Nicholson e il suo equipaggio, cosa che avverrà durante il weekend.

Quello che si sa è che il reef contro il quale il Team Vestas Wind è andato a finire alla velocità di 19 nodi non è segnato in modo preciso sulle carte, anzi è segnato in punti diversi su carte diverse. Non una grande differenza, due, tre miglia, ma un errore che a quella velocità può essere fatale.

L’imprecisione delle carte per quanto riguarda i reef non è limitata a quelli delle isole Mauritius, il problema riguarda anche altre zone del globo e rappresenta un serio problema per la navigazione, anche se, conoscendo il problema, chi naviga in questi mari solitamente si tiene a distanza di sicurezza.

Un'altra ipotesi avanzata da alcuni esperti è che ci sia stato un errore di zoom sul map navigator. E’ noto che più è vasto il tratto di mare riportato sullo schermo del map navigator, maggiore è l’errore di visualizzazione del cursore della barca in relazione ai punti della carta. Maggiore è lo zoom, quindi, più stretta è l’aerea marittima visualizzata, più è precisa la collocazione del cursore-barca. L’errore quindi, potrebbe essere stato indotto da un map navigator con uno zoom sulla carta troppo basso.

Quanto sopra riportato sono ipotesi realistiche, ma se si considera che l’equipaggio di Vestas Wind è formato da uomini con alle spalle una quantità di miglia navigate molto importante, rimane difficile pensare che siano caduti in errori d’interpretazione del map navigator, anche se non sarebbe la prima volta che una nave o una barca naufraga per un errore del genere.