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La flotta prosegue a rilento, caldo e poco vento

Calma e caldo, sembra che a bordo dei sei Volvo Ocean 65 non succeda altro

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Oceano Indiano - E dopo il fermento dei giorni scorsi dovuto al naufragio di sabato di Team Vestas in cui tutti gli uomini sono stati tratti in salvo, in attesa del recupero della barca e delle dichiarazioni ufficiali dell'organizzazione della Volvo circa le motivazioni dell'incidente, i riflettori tornano a concentrarsi sulla regata.

E' il tredicesimo giorno della seconda tappa partita il 19 novembre da Città del Capo in direzione Abu Dhabi e la flotta, “fagocitata” dal vento leggero, avanza molto lentamente verso gli agognati alisei.

Le previsioni meteo dicono che questa situazione potrebbe durare ancora diverse ore, si tratta dunque di far camminare al massimo le barche con quel poco di vento che arriva di tanto in tanto.

La flotta è divisa in quattro gruppi, il terzetto dei leader composto da Abu Dhabi Ocean Racing, Dongfeng Race Team e Team Brunel racchiuso in meno di dieci miglia è più a nord, più a sud e al centro le veliste di Team SCA mentre sia Team Alvimedica, che MAPFRE, hanno scelto gli estremi, i primi a ovest i secondi a est.

Durante la scorsa notte Team Alvimedica ha avuto una rotazione dell'aria e ha quindi deciso di strambare verso est, raggiungendo la stessa latitudine di Team SCA, guadagnando sui leader. Ricordiamo che Team Alvimedica ha interrotto per molte ore la corsa della regata per raggiungere il luogo del naufragio di Team Vestas e intervenire in caso di bisogno. Solo quando è stato chiaro che gli uomini di Vestas erano fuori pericolo Team Alvimedica ha ripreso la regata.

Come racconta da bordo Amory Ross: “La cosa positiva è che stiamo avanzando verso nord e che stiamo rientrando nel gruppo, anche se stanotte abbiamo avuto 3 nodi di vento. Come dice Will (Oxley, il navigatore) 16 miglia in 6 ore sono comunque 16 miglia più vicino al traguardo. Potrebbero comunque fare la differenza e quindi continuiamo a tenere duro. Mentre sembra che davanti ci sia una bella lotta ravvicinata noi siamo piuttosto soli a ovest. E' un risultato che dipende più dalla situazione che da una scelta, perché il sistema meteo che ha portato gli altri verso nord per noi non c'era più. Così, dopo settimane di navigazione a vista, adesso siamo soli.”


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