sabato 13 giugno 2026
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Ericsson 4 in vendita, la Volvo Open 70 che vinse il giro del mondo

Ericsson 4, oggi L4 Trifork, torna sul mercato: storia, record, attuale armatore e futuro della Volvo Open 70.

Il Volvo Open 70 l4 trifork, quando era ancora Ericsson 4
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Il 9 giugno 2026 è emersa una notizia che riguarda una delle barche più importanti della vela oceanica moderna: Ericsson 4, oggi conosciuta come L4 Trifork, è tornata sul mercato. Non si tratta di una semplice barca da regata usata, ma di una Volvo Open 70 che ha scritto una pagina importante della storia della Volvo Ocean Race, la regata intorno al mondo oggi conosciuta come The Ocean Race.

Ericsson 4 vinse l’edizione 2008-2009 della Volvo Ocean Race con lo skipper brasiliano Torben Grael, uno dei velisti più titolati della sua generazione. La barca faceva parte della campagna Ericsson Racing Team e si impose in una delle edizioni più dure della regata, su un percorso di circa 37.000 miglia, con tappe inedite anche in India, Singapore e Cina. La vittoria arrivò con una tappa di anticipo, segno di una superiorità costruita non su un singolo episodio, ma sulla continuità di una barca e di un equipaggio capaci di reggere il ritmo dell’intero giro del mondo.

La Volvo Open 70 che stabilì il record sulle 24 ore

La sua fama, però, è legata anche a un record che all’epoca fece molto rumore. Durante la prima tappa della Volvo Ocean Race 2008-2009, Ericsson 4 percorse 596,6 miglia nautiche in 24 ore, stabilendo un nuovo primato per un monoscafo. Significa una media vicina ai 25 nodi per un’intera giornata, in condizioni oceaniche impegnative. Il dato è ancora oggi impressionante, soprattutto se si pensa che si parla di una barca del 2008, progettata prima dell’esplosione dei foil e delle soluzioni che oggi dominano la vela oceanica più estrema.

Il progetto porta la firma di Juan Kouyoumdjian, uno dei nomi più importanti nella progettazione delle barche oceaniche degli anni Duemila. I Volvo Open 70 erano barche potenti, leggere, costruite per navigare al limite, con chiglia basculante, grandi superfici veliche e una struttura pensata per sopportare settimane di sollecitazioni continue. L4, secondo la scheda di vendita di McD Yachts, è lunga 21,50 metri, larga 5,70 metri, costruita in carbonio pre-preg, con pescaggio di 4,50 metri, chiglia basculante e un dislocamento di circa 11.860 chili. Il prezzo indicato è di 1.450.000 euro.

Da Ericsson a Trifork: chi possiede oggi L4

Oggi Ericsson 4 non appartiene più al mondo Ericsson. Dopo la Volvo Ocean Race, la barca passò a Groupama Racing Team e venne utilizzata come piattaforma di allenamento prima della campagna che avrebbe portato Groupama 4 alla vittoria nell’edizione 2011-2012. Nel 2014 fu poi acquistata da Trifork, società danese specializzata in software, e da allora ha navigato con il nome L4 Trifork.

Per Trifork la barca non è stata soltanto un mezzo da regata. Il fondatore dell’azienda, Jørn Larsen, l’ha descritta negli anni come una barca curata con grande attenzione e utilizzata anche per coinvolgere dipendenti, clienti e partner in un’esperienza legata alla navigazione oceanica. L4 Trifork è quindi diventata una sorta di progetto aziendale: una barca simbolo, capace di rappresentare tecnologia, prestazione e lavoro di squadra.

Il motivo preciso della vendita non viene indicato nelle fonti ufficiali disponibili. Nella presentazione commerciale della barca si legge soltanto che l’attuale proprietario è pronto a passare il timone a un nuovo custode, qualcuno con la visione e la capacità di portare L4 Trifork verso una nuova fase. È una formula prudente, che lascia intendere la fine di un ciclo, ma non permette di dire con certezza se la vendita dipenda dai costi di gestione, da un cambio di programma sportivo o da una scelta aziendale.

Quello che è certo è che una Volvo Open 70 come L4 richiede un impegno importante. Non è una barca da armamento ordinario: servono equipaggio, manutenzione, logistica, vele, controlli strutturali e un calendario di regate all’altezza. Per questo il passaggio di proprietà non riguarda soltanto l’acquisto di una barca, ma il futuro di un progetto sportivo e tecnico complesso.

Una barca simbolo della vela oceanica moderna

Negli anni successivi alla Volvo Ocean Race, Ericsson 4 ha cambiato nome e vita, ma non identità. The Ocean Race la ricorda ancora come una delle barche simbolo della propria storia recente, una macchina nata per il giro del mondo ma ancora capace di attirare l’interesse di armatori e team che cercano una barca estrema, con un pedigree sportivo difficile da replicare.

Il ritorno sul mercato di una barca come questa racconta anche qualcosa del presente della vela oceanica. Le Volvo Open 70 non sono più la classe protagonista della regata intorno al mondo, sostituite negli anni da altri format e da barche diverse, ma restano tra i monoscafi più potenti mai costruiti per la navigazione d’altura. Non sono barche facili, né economiche da gestire. Richiedono equipaggi preparati, manutenzione continua, competenze tecniche e un programma sportivo all’altezza. Ma proprio per questo conservano un fascino particolare: sono barche nate per correre, non per rappresentare un’idea astratta di performance.

Per un armatore o per un team, comprare L4 non significa acquistare solo una barca veloce. Significa entrare in possesso di un pezzo di storia della vela oceanica: una barca che ha vinto il giro del mondo, ha stabilito un record sulle 24 ore e ha vissuto una seconda vita come progetto aziendale e sportivo sotto il nome Trifork.

A quasi vent’anni dal suo varo, Ericsson 4 continua a raccontare una stagione precisa della vela: quella in cui i grandi monoscafi oceanici correvano intorno al mondo con potenze enormi, equipaggi numerosi e margini di errore ridotti. Oggi il suo nome torna a circolare non per una nuova vittoria, ma per una vendita. Eppure, per chi segue la vela d’altura, basta quel nome per riaprire un capitolo fatto di oceano, velocità e regate al limite.

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