
Servono 200 milioni di euro entro il 2026 per sostenere il ritmo dei lavori di bonifica e trasformazione dell’area di Bagnoli destinata a ospitare le basi della 38ª Coppa America. La richiesta arriva dal sindaco di Napoli e commissario straordinario Gaetano Manfredi, che ha indicato la necessità di un’anticipazione di cassa di circa 100 milioni, alla quale dovrebbero aggiungersi altri 100 milioni nel corso dell’anno. Il governo starebbe lavorando a un provvedimento urgente per rendere disponibili le risorse senza rallentare i cantieri.
I 200 milioni necessari per non rallentare i cantieri
La questione non riguarda un nuovo finanziamento complessivo, ma la disponibilità immediata delle somme necessarie a pagare le imprese e a far procedere le opere secondo il cronoprogramma. I lavori avanzano infatti più rapidamente rispetto ai normali tempi di erogazione della spesa pubblica e, senza un intervento finanziario, il rischio è che la macchina operativa perda velocità proprio nella fase più delicata.
Bagnoli dovrà accogliere la Technical Base Area della Coppa America, con gli spazi operativi dei team, i piazzali, la viabilità di servizio e le strutture necessarie alla gestione delle barche. Le opere a mare comprendono il dragaggio e l’approfondimento dei fondali davanti alla colmata, la gestione dei sedimenti e la realizzazione di scogliere perimetrali destinate a garantire condizioni di sicurezza nello specchio acqueo. A terra sono previste demolizioni, interventi di isolamento della colmata, piazzali per le basi e il pubblico, parcheggi e sistemi per la raccolta delle acque meteoriche.
Il programma è stato classificato come opera di pubblica utilità, estrema urgenza e indifferibilità. L’obiettivo dichiarato non è soltanto preparare Napoli all’appuntamento velico del 2027, ma utilizzare la Coppa America per accelerare una bonifica attesa da decenni e restituire alla città una parte del suo rapporto con il mare. I progetti delle opere a terra e a mare erano già stati approvati alla fine del 2025, consentendo l’avvio delle procedure esecutive.
Bagnoli dovrà accogliere le basi della Coppa America
La disponibilità dei 200 milioni diventa quindi un passaggio decisivo. La Coppa America impone scadenze che non possono essere rinviate: i team devono conoscere con largo anticipo gli spazi nei quali potranno installare le proprie basi, mentre pontili, aree tecniche e fondali dovranno essere pronti per accogliere gli AC75 e le imbarcazioni di supporto.
Manfredi ha inoltre anticipato l’ipotesi di predisporre campi boe destinati agli yacht e alle barche dei diportisti che arriveranno a Napoli durante la manifestazione. L’afflusso previsto potrebbe mettere sotto pressione i porti turistici e gli ormeggi disponibili nel golfo, rendendo necessaria una gestione temporanea degli spazi a mare.
La sfida tra le scadenze della regata e il futuro della città
La sfida, adesso, sarà mantenere insieme due obiettivi diversi: rispettare i tempi imposti dalla più importante competizione velica internazionale e garantire che gli interventi realizzati per l’evento lascino un risultato duraturo. La Coppa America passerà, mentre la bonifica di Bagnoli e il recupero del suo litorale dovranno rimanere alla città.
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