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giovedì 30 luglio 2026
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Luna Rossa rischia la scuffia durante un allenamento a Cagliari

Luna Rossa affronta un momento delicato durante un allenamento a Cagliari.

Luna Rossa rischia la scuffia durante un allenamento a Cagliari
Luna Rossa rischia la scuffia durante un allenamento a Cagliari
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Luna Rossa ha rischiato di rovesciarsi durante una sessione di allenamento svolta mercoledì 29 luglio nelle acque di Cagliari. L’AC75 del team italiano ha perso stabilità in più occasioni, mostrando uno sbandamento improvviso sopravvento e arrivando, durante uno degli episodi, molto vicino alla scuffia. A bordo si trovava anche Peter Burling, rimasto sempre incolume.

L’incidente è avvenuto nel giorno del ritorno in mare dell’AC75 B3, rimasto per circa due settimane nell’hangar della squadra dopo l’ingavonata registrata il 15 luglio. In questo periodo i tecnici di Luna Rossa hanno ispezionato la barca e apportato alcune modifiche ai sistemi, prima di riprendere il programma di sviluppo previsto per la 38ª America’s Cup.

Le condizioni davanti a Cagliari erano adatte ai test. Il mare era quasi piatto e il vento termico soffiava inizialmente tra gli 11 e i 13 nodi, diminuendo successivamente fino a circa 8-10 nodi nelle zone più esterne del campo di allenamento.

Dopo una partenza assistita dal mezzo di supporto, Luna Rossa ha iniziato una lunga navigazione al lasco. Secondo il rapporto degli osservatori della Coppa America, la barca non appariva completamente sotto controllo. Uno stallo del timone ha provocato un marcato sbandamento sopravvento, costringendo gli allenatori ad avvicinarsi all’AC75 per confrontarsi con l’equipaggio.

Peter Burling a poppa durante lo sbandamento

Il momento più delicato si è verificato nel corso della seconda sessione. Peter Burling si stava spostando verso poppa per controllare il sistema del carrello della randa quando l’AC75 si è inclinato improvvisamente sopravvento.

La prua è scesa verso l’acqua e la barca ha iniziato un lento movimento di rotazione. Per alcuni secondi il rischio di una scuffia è apparso concreto, ma l’equipaggio è riuscito a ristabilire l’assetto. Burling ha mantenuto la posizione e non ha riportato conseguenze.

Dopo l’episodio, Luna Rossa si è fermata per una decina di minuti per risolvere quello che il team ha definito un problema minore. La barca è poi tornata a navigare, permettendo all’equipaggio di proseguire il programma previsto.

Durante la terza sessione si è verificato un altro stallo del timone mentre i velisti provavano a completare un giro di 360 gradi. Si tratta di una manovra importante nelle situazioni ravvicinate del match race, dove la capacità di ruotare rapidamente e mantenere il controllo può determinare la posizione prima della partenza.

Luna Rossa continua il programma di sviluppo

Nonostante gli inconvenienti, l’AC75 ha completato circa 126 minuti di navigazione sui foil, effettuando 39 virate e 36 strambate. I tecnici sono saliti a bordo anche prima dell’ultima sessione per intervenire su un altro piccolo problema, senza però interrompere definitivamente l’allenamento.

Martin Jacobi, specialista di fluidodinamica computazionale del team, ha spiegato che dopo il periodo trascorso in hangar sono stati introdotti diversi aggiornamenti ai sistemi della barca. Secondo il tecnico, durante il primo giorno di collaudo è normale individuare elementi da regolare o correggere.

La reazione dell’equipaggio e dello shore team è stata rapida e ha consentito a Luna Rossa di continuare a navigare. Il programma prevede una nuova uscita nelle acque di Cagliari venerdì 31 luglio.

Gli episodi registrati durante l’allenamento mostrano quanto sia delicata la fase di sviluppo degli AC75. Queste barche navigano sollevate sull’acqua e dipendono dall’equilibrio tra foil, timone, assetto delle vele e sistemi di controllo. Anche una perdita momentanea di portanza può provocare variazioni rapide dell’assetto.

Per Luna Rossa, la giornata del 29 luglio rappresenta quindi un passaggio complesso ma utile nel percorso verso la Coppa America di Napoli 2027. Il rischio di scuffia non ha prodotto danni evidenti e il lavoro è proseguito, ma le immagini dello sbandamento mostrano quanto sottile sia il confine tra velocità e controllo sulle nuove barche volanti.

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