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mercoledì 16 settembre 2026
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Nautor Swan cambia strategia: per la prima volta costruisce barche senza avere già il cliente

Nautor Swan cambia strategia e inizia a costruire alcune barche senza avere già il cliente finale. Una novità assoluta per il cantiere.

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La vera notizia emersa dalla presentazione del nuovo Swan 80 al Cannes Yachting Festival non riguarda tanto la barca, quanto il modo in cui Nautor Swan ha deciso di affrontare un mercato della vela che continua a essere difficile. Per la prima volta nella sua storia recente, il cantiere finlandese ha iniziato a costruire alcune barche senza che queste siano già state acquistate da un armatore.

A dirlo è Federico Michetti, Commercial Director Southern Europe di Nautor Swan, che, intervistato da Marine Industry News, ha spiegato che il cantiere ha iniziato a produrre alcune unità “in stock”, con alcuni modelli già disponibili. Una scelta che lo stesso Michetti ha definito completamente nuova per Swan.

Dietro questa decisione c’è probabilmente molto più di una semplice modifica della politica commerciale. Costruire una barca senza averla preventivamente venduta significa immobilizzare capitale e assumersi direttamente il rischio commerciale, ma permette anche di offrire a un potenziale cliente una consegna molto più veloce rispetto ai normali tempi di costruzione.

Per un marchio come Swan, che tradizionalmente ha lavorato su barche ordinate e configurate per il singolo armatore, è un cambiamento significativo.

Un mercato della vela ancora molto stretto

Michetti non nasconde le difficoltà del momento. Parlando del mercato, ha spiegato che la situazione continua a essere molto stretta e che gli ultimi mesi sono stati difficili, anche se ora Nautor Swan comincia a vedere qualche segnale di miglioramento.

I numeri pubblicati pochi giorni prima da Sanlorenzo, proprietaria di Nautor Swan, aiutano a comprendere il contesto. Nei primi sei mesi del 2026 la divisione Nautor Swan ha registrato ricavi netti per nuovi yacht pari a 40,9 milioni di euro, contro i 47,5 milioni dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 13,9%.

Sanlorenzo attribuisce il calo soprattutto all'andamento del mercato delle barche a vela e, in particolare, al segmento sotto i 24 metri, quello occupato dalla Swan Line.

La situazione di Swan è però diversa da quella complessiva del gruppo Sanlorenzo, che nello stesso periodo ha aumentato ricavi e raccolta ordini, sostenuto soprattutto dagli yacht di maggiori dimensioni.

Anche Massimo Perotti, amministratore delegato di Sanlorenzo, parlando recentemente con gli analisti, aveva sottolineato come negli ultimi sei-otto mesi il mercato delle barche a vela fosse rimasto sostanzialmente fermo, con pochi contatti e pochi nuovi ordini per Swan.

Il ruolo di Sanlorenzo

È probabilmente in questo scenario che va letta anche la decisione di produrre alcune barche senza aspettare il cliente finale.

Michetti sottolinea infatti come l'ingresso di Nautor Swan nel gruppo Sanlorenzo abbia rappresentato un cambiamento importante per il cantiere, dandogli quella che definisce la sicurezza di avere alle spalle una struttura più grande.

Sanlorenzo ha acquisito il 60% di Nautor Swan nel 2024 e da allora sta lavorando sull'integrazione del marchio e sull'ampliamento della gamma.

Lo Swan 80, presentato in anteprima mondiale a Cannes, è uno dei primi risultati visibili di questa nuova fase. Disegnato da Germán Frers, ha uno scafo lungo 23,99 metri e una lunghezza fuori tutto, compreso il bompresso, di 25,55 metri. È il modello d'ingresso nella gamma Swan Maxi.

Una novità nel modello commerciale di Swan

Ma, almeno dal punto di vista industriale, la parte più interessante della presentazione potrebbe essere proprio quella che non si vede.

Un cantiere che per decenni ha costruito sostanzialmente sulla base degli ordini ricevuti ora è disposto a mettere in produzione alcune barche prima di aver trovato il loro proprietario.

Non significa necessariamente puntare sulla produzione in serie o aumentare fortemente i volumi. Sanlorenzo continua infatti a dichiarare una strategia basata sul valore più che sui numeri. Significa però avere barche disponibili e ridurre drasticamente, per alcuni clienti, il tempo che separa la firma del contratto dalla possibilità di salire a bordo.

Ed è forse uno dei segnali più interessanti di come anche un marchio come Swan stia adattando il proprio modello commerciale a un mercato della vela che, almeno per il momento, rimane molto più difficile di quello dei grandi yacht a motore.

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