
Le telecamere termiche stanno diventando sempre più sofisticate e, sulle grandi barche, potrebbero presto trasformarsi in un vero secondo paio di occhi per chi è di guardia.
Panoblu, azienda tecnologica maltese, ha presentato un sistema di telecamere da installare sull’albero capace di controllare contemporaneamente praticamente tutto ciò che accade intorno alla barca, combinando immagini nel campo visibile e immagini termiche. Il sistema nasce soprattutto per i superyacht, ma introduce tecnologie che in futuro potrebbero trovare applicazione anche su imbarcazioni di dimensioni inferiori.
Una telecamera che non deve essere puntata
La differenza rispetto alle normali telecamere orientabili è importante. Una telecamera PTZ, cioè Pan-Tilt-Zoom, vede soltanto nella direzione verso la quale è orientata in quel momento. Panoblu utilizza invece più sensori fissi che osservano contemporaneamente l'ambiente circostante senza dover ruotare fisicamente la telecamera.
Il sistema termico Panoblu IR utilizza 12 sensori LWIR e offre una copertura continua di 360° sull'orizzonte. La configurazione standard arriva a 110° sul piano verticale, mentre sensori supplementari possono estendere la visione verso l'alto. Le immagini possono essere visualizzate in tempo reale dal ponte di comando e registrate continuamente.
Ed è proprio la posizione sull'albero a offrire uno dei principali vantaggi: dall'alto la telecamera può controllare non soltanto l'orizzonte, ma anche i ponti della barca e la zona di mare immediatamente circostante.
L'uomo in mare rimane registrato
Una delle applicazioni più interessanti riguarda il MOB, il man overboard.
Se una persona cade in mare di notte, il problema non è soltanto individuarla, ma capire esattamente quando e dove è avvenuta la caduta. Il sistema registra continuamente l'intero panorama e associa le immagini alla posizione GPS della barca. È quindi possibile tornare indietro nella registrazione, individuare il momento della caduta e ricostruire la posizione dalla quale iniziare la ricerca.
La termocamera può inoltre distinguere il calore del corpo umano rispetto alla superficie del mare. Secondo Panoblu, nelle condizioni adatte una persona in acqua può essere rilevata nell'ordine di circa 200 metri, mentre bersagli più grandi vengono individuati a distanze molto superiori. La distanza effettiva dipende naturalmente da altezza di installazione, stato del mare, dimensione dell'oggetto e condizioni atmosferiche.
Il sistema RAD, Range Awareness Display, sovrappone inoltre alle immagini informazioni sulla distanza degli oggetti osservati, permettendo all'equipaggio di avere un'indicazione immediata della loro posizione rispetto alla barca.
Anche ostacoli semisommersi e navigazione notturna
L'altra applicazione importante è la navigazione al buio. Una termocamera non ha bisogno della luce visibile per costruire un'immagine e può quindi mettere in evidenza persone, imbarcazioni non illuminate, ghiaccio e alcuni ostacoli galleggianti o semisommersi che di notte potrebbero essere molto difficili da vedere a occhio nudo.
Non significa che una telecamera possa sostituire radar, AIS o soprattutto la guardia dell'equipaggio. È piuttosto un ulteriore sensore che aggiunge informazioni a quelle già disponibili sul ponte di comando.
Per il momento Panoblu guarda soprattutto alla fascia alta del mercato. L'azienda ha già sistemi in fase di installazione e sta lavorando con cantieri europei che costruiscono yacht oltre i 50 metri. La tecnologia, però, è interessante anche oltre il mondo dei superyacht: come spesso accade nell'elettronica nautica, ciò che oggi nasce sulle grandi unità potrebbe progressivamente scendere verso barche più piccole.
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