
Ferrari Hypersail diventa una centrale elettrica galleggiante: a bordo una rete a 800 volt
Ferrari Hypersail avrà a bordo una vera e propria microrete elettrica in corrente continua, capace di lavorare a 48 e 800 volt e di gestire la produzione, l'accumulo e la distribuzione dell'energia necessaria alla barca. La novità emerge dalla partnership tecnologica annunciata tra Ferrari Hypersail e ABB, che entra nel progetto come Electrification Partner.
Il punto più interessante non è però soltanto la tensione particolarmente elevata per una barca a vela. Ferrari vuole che il suo monoscafo oceanico full-foiling di 100 piedi possa rimanere autosufficiente per settimane, producendo a bordo tutta l'energia necessaria attraverso fonti rinnovabili.
Una sfida notevole considerando che Hypersail non dovrà alimentare soltanto la normale elettronica di navigazione, ma anche sistemi molto più complessi legati al controllo dei foil, alla sicurezza e alla propulsione.
Una rete elettrica a 48 e 800 volt
L'architettura sviluppata con ABB sarà organizzata come una microrete autonoma in corrente continua. I sistemi funzioneranno su due livelli, 48 V e 800 V DC, consentendo di distribuire l'energia in modo differente in funzione delle apparecchiature che devono essere alimentate.
Gli 800 volt rappresentano uno dei passaggi tecnologicamente più interessanti del progetto. Aumentare la tensione permette infatti, a parità di potenza trasferita, di ridurre la corrente che attraversa i cavi. Questo può consentire di contenere sezioni, pesi e perdite dell'impianto, elementi particolarmente importanti su una barca da regata dove ogni chilogrammo viene analizzato.
ABB lavorerà sull'integrazione dei sistemi DC, sulla distribuzione intelligente dell'energia, sul monitoraggio in tempo reale e sulla capacità dell'impianto di continuare a funzionare anche in caso di condizioni particolarmente severe.
Hypersail dovrà infatti attraversare oceani affrontando salsedine, freddo, pressione, vibrazioni e movimenti continui, condizioni molto diverse da quelle nelle quali normalmente opera una rete elettrica industriale.
Energia prodotta e gestita interamente a bordo
Ferrari aveva già indicato, quando il progetto Hypersail era stato presentato, che il 100 piedi sarebbe stato energeticamente autosufficiente e alimentato da fonti rinnovabili. La collaborazione con ABB permette ora di capire meglio come sarà organizzato il sistema che dovrà rendere possibile questa autonomia.
La barca dovrà produrre energia, accumularla e decidere continuamente dove utilizzarla. A bordo convivranno quindi generatori da fonti rinnovabili, batterie, elettronica di potenza e sistemi di controllo incaricati di bilanciare produzione e consumi.
Enrico Voltolini, Project Leader di Ferrari Hypersail, ha spiegato che la barca dovrà essere autosufficiente per settimane anche negli ambienti oceanici più difficili. ABB mette a disposizione oltre 25 anni di esperienza nelle tecnologie in corrente continua e un portafoglio di oltre 700 brevetti nel settore.
Hypersail come laboratorio tecnologico per Ferrari e ABB
Ferrari Hypersail è un monoscafo oceanico di 100 piedi progettato da Guillaume Verdier e guidato dal Team Principal Giovanni Soldini. La barca utilizzerà una configurazione full-foiling particolare: uno dei punti di sostentamento sarà collegato alla chiglia basculante, mentre gli altri saranno costituiti dal foil sul timone e alternativamente da uno dei due foil laterali.
Il progetto nasce anche come laboratorio tecnologico. Ferrari vuole trasferire competenze tra automotive e nautica, mentre ABB considera Hypersail un banco di prova estremo per tecnologie che potrebbero successivamente trovare applicazione anche nei sistemi navali, nelle infrastrutture energetiche, nei data center e nelle microreti industriali.
Da questo punto di vista Hypersail comincia ad assumere una dimensione diversa da quella di un semplice 100 piedi da record. Dentro lo scafo ci sarà una piccola centrale elettrica galleggiante, capace di produrre, immagazzinare e distribuire autonomamente l'energia mentre la barca attraversa l'oceano.
Ed è probabilmente proprio qui che Ferrari sta realizzando una delle parti tecnologicamente più interessanti del progetto: non soltanto far volare un monoscafo di 100 piedi sui foil, ma riuscire a farlo per settimane senza dipendere da una fonte energetica esterna.
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