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martedì 28 luglio 2026
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Sanlorenzo entra nella cordata per acquisire The Italian Sea Group

Sanlorenzo aderisce alla cordata di Polo Nautico Carrara che ha presentato un’offerta per acquisire The Italian Sea Group e i suoi cantieri.

UNo stabilimento di San Lorenzo
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Sanlorenzo entra ufficialmente nella partita per il futuro di The Italian Sea Group. Il gruppo guidato da Massimo Perotti ha aderito al progetto promosso dalla costituenda Polo Nautico Carrara S.r.l., la società per conto della quale è stata presentata una manifestazione d’interesse accompagnata da un’offerta cauzionata per acquisire l’intero complesso aziendale del cantiere di Marina di Carrara.

Non si tratta ancora di un’acquisizione conclusa, ma di un passaggio che cambia lo scenario. Dopo mesi di indiscrezioni, difficoltà finanziarie e ipotesi sul possibile intervento di altri operatori del settore, The Italian Sea Group ha ora davanti un interlocutore industriale riconoscibile. Sanlorenzo ha infatti annunciato l’intenzione di sostenere l’operazione e di assumere una partecipazione di minoranza nella società costituita per presentare l’offerta.

La proposta è stata trasmessa a The Italian Sea Group e ai commissari giudiziali nominati dal Tribunale di Firenze nell’ambito della procedura avviata dalla società per affrontare la propria situazione di crisi. Saranno quindi gli organi della procedura a dover valutare l’offerta, la sua sostenibilità e la capacità della cordata di garantire continuità alle attività produttive.

Un’operazione industriale, non soltanto finanziaria

L’ingresso di Sanlorenzo dà alla proposta un peso particolare. Il gruppo è uno dei principali costruttori italiani di yacht e superyacht e possiede una conoscenza diretta del territorio, delle professionalità e della filiera produttiva che si estende tra La Spezia, Viareggio e Marina di Carrara.

The Italian Sea Group rappresenta a sua volta una realtà importante della nautica italiana. Al gruppo fanno capo marchi come Admiral, Tecnomar e Perini Navi, oltre a strutture produttive e competenze specializzate nella costruzione e nel refitting di grandi yacht.

L’eventuale acquisizione dell’intero complesso aziendale consentirebbe di preservare non soltanto i marchi, ma anche gli impianti, le commesse, i rapporti con i fornitori e una parte rilevante del patrimonio professionale sviluppato negli anni. È questo uno degli aspetti centrali della proposta: evitare che la crisi provochi una frammentazione degli asset o la dispersione delle competenze presenti nel cantiere.

Secondo quanto emerso, alla cordata parteciperebbero anche realtà industriali e fornitori che vantano crediti nei confronti di The Italian Sea Group. La composizione del gruppo lascia quindi intravedere un progetto costruito intorno alla continuità produttiva e alla tutela della filiera, piuttosto che una semplice operazione finanziaria.

Il futuro di Perini Navi tra i punti più delicati

Per il mondo della vela, uno degli elementi più importanti riguarda il destino di Perini Navi. Il marchio, rilevato da The Italian Sea Group nel 2021, rappresenta una parte significativa della storia italiana dei grandi yacht a vela ed è conosciuto a livello internazionale per la costruzione di velieri di grandi dimensioni.

La crisi di The Italian Sea Group aveva aperto diversi interrogativi sul futuro del marchio, sulle imbarcazioni in costruzione e sull’organizzazione dei siti produttivi. L’ingresso di Sanlorenzo nella cordata potrebbe offrire una prospettiva industriale più definita, anche se al momento non sono stati comunicati piani specifici per Perini Navi né per gli altri marchi del gruppo.

Resta inoltre da comprendere quale sarà il ruolo futuro dell’attuale azionista di riferimento, come verranno gestiti i debiti e quali garanzie saranno offerte ai clienti che hanno yacht in costruzione. Sono aspetti che dipenderanno dall’esito della procedura e dalle condizioni dell’eventuale accordo.

Ora l’offerta passa al vaglio della procedura

La proposta della Polo Nautico Carrara apre comunque una fase nuova. Dopo mesi nei quali il futuro di The Italian Sea Group è stato accompagnato soprattutto da voci e ipotesi, sul tavolo è arrivata un’offerta concreta sostenuta da uno dei principali gruppi nautici italiani.

Ora la decisione passa ai commissari e agli organi della procedura, chiamati a stabilire se questa cordata possa rappresentare la strada per garantire continuità al cantiere e salvaguardare uno dei poli produttivi più importanti della nautica italiana.

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