giovedì 13 giugno 2024
  aggiornamenti

La vela italiana all’attacco della Transat Jacques Vabre

Da Le Havre parte la Transat Jacques Vabre, la regata oceanica più importante del 2023, con gli italiani che puntano a un buon risultato

La vela italiana all’attacco della Transat Jacques Vabre
La vela italiana all’attacco della Transat Jacques Vabre
SVN GUIDE CHARTER SVN GUIDE CHARTER SVN GUIDE CHARTER
GUIDE DI CHARTER

La regata più importante della stagione oceanica, la Transat Jacques Vabre, sta per partire da Le Havre dove domenica 29 ottobre la flotta di Imoca 60, Class 40, Multi 50 e Ultim taglieranno la linea di start.

La Transat Jacques Vabre è una regata di 4500 miglia con arrivo in Martinica, e la sua particolarità è che si corre con equipaggi di due persone e non in solitario come altre regate.

La vela italiana si presenta all’appuntamento tirata a lucido, con una partecipazione che non è mai stata così competitiva come in questa edizione.

Andrea Fornaro, Ambrogio Beccaria, Alberto Riva, Alberto Bona e Pietro Luciani saranno impegnati nei Class 40, Giancarlo Pedote tra gli Imoca 60.

Beccaria, Fornaro e Riva corrono sui nuovi Musa 40 costruiti dal cantiere italiano Sangiorgio Marine, mentre bona è sul Mach 4 IBSA progetto di Sam Manuard. Pietro Luciani invece sarà il co-skipper di William Mathelin Moreaux sul Class 40 Dékuple.

Ambrogio Beccaria su Allagrande Pirelli sarà in coppia con Nicolas Andrieu, Alberto Bona con Pablo Santurde; entrambi gli skipper italiani, dopo una stagione 2022 da protagonisti, sono considerati nel novero dei favoriti per la vittoria finale della Transat Jacques Vabre tra i Class 40.

Alberto Riva e Andrea Fornaro, avendo varato le loro barche pochi mesi fa, sono invece da considerare come possibili outsider, ma sarà molto interessante vedere come riusciranno a battagliare rispetto ai top skipper della flotta: vederli nei primi 10 potrebbe non essere una sorpresa.

Giancarlo Pedote tra gli Imoca 60 parte con la sua Prysmian aggiornata con nuovi foil, e correrà in coppia con il figarista Gaston Morvan.

“Da tempo seguo da vicino il circuito dei Figaro Beneteau e osservo i giovani talenti che questa classe mette in evidenza. Gaston ne fa parte. Ha talento e motivazione. Quando mi ha contattato all’inizio dell’anno per propormi di navigare al mio fianco, l’ho incontrato e c’è stata subito una sintonia tra di noi“, spiega Giancarlo.

Pedote nelle ultime due edizioni della Transat Jacques Vabre aveva già scelto due figaristi in qualità di co-skipper: Anthony Marchand nel 2019 e Martin Le Pape, con il quale ha ottenuto un eccellente sesto posto due anni fa.

Pedote e Prysmian non sono nel novero dei favoriti, l’Imoca dell’italiano ha ormai diverse stagioni sotto la carena, ma con i nuovi foil il velista toscano potrebbe ambire a entrare nella top 10, che per il livello attuale della classe Imoca 60, con tantissime barche di ultima generazione, sarebbe un risultato di grande spessore tecnico.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
NSS Charter NSS Charter NSS Charter
PUBBLICITÀ