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L’armatore di Duvetica annuncia le dimissioni dal Direttivo UVAI 

Valente dice la sua, mentre il secondo in classifica chiede che l’UVAI si assuma le proprie responsabilità

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Roma - Sergio Quirino Valente, armatore di Duvetica, l’imbarcazione vincitrice dello scorso Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura il cui certificato di stazza è stato ritirato dall’UVAI [leggi la notizia correlata], fa sentire la propria voce attraverso una nota in cui definisce “spiacevole” l’episodio che lo vede coinvolto.

Valente spiega che il Duvetica Sailing Team è un progetto con alle spalle un cantiere, sponsor, velai, tecnici, progettisti e un equipaggio che va in barca insieme da oltre 6 anni e che, grazie a questa struttura, si è arrivati a raggiungere molte vittorie nel corso degli anni, tra cui, appunto, il titolo di Campione Italiano 2015.

L’armatore di Duvetica, la cui buona fede non è messa in discussione, dichiara che “l’iter per la stazza è stato quello usuale, tramite il vaglio di uno stazzatore e l’adempimento di una pratica burocratica”, e ancora che “a Civitanova Marche siamo stati persino controllati dal pool di Tecnici ufficiali ivi presenti, risultando regolari senza difetti o rilievi”, e comunque, a suo dire, “tutti i velisti sanno che il sistema ORC non è perfetto, ma perfettibile.”

Valente, che si trova a ricoprire il ruolo di consigliere dell’UVAI, nella nota fa sapere che intende rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico ricoperto nel consiglio direttivo dell’associazione, non nascondendo, comunque, un certo dispiacere e dichiarando che la partecipazione alle prossime regate, seppur con un rating peggiore, servirà per capire se il progetto velico di Duvetica sia basato solo su un “numero”, il rating nel certificato, o anche da altre componenti.

Da evidenziare anche l’opinione di Claudio Terrieri, l’armatore di Blue Sky, l’imbarcazione seconda classificata alle spalle di Duvetica, che racconta di aver sempre avuto qualche dubbio sul rating dell’Arya 415 di Valente. Terrieri, che ha corso le regate del Campionato Italiano con il suo Grand Soleil 43 B, ha espresso alcune perplessità riguardo al regolamento e alle dichiarazioni del Presidente dell’UVAI Francesco Siculiana.

“Duvetica è una barca estremamente veloce e ottimizzata al meglio, e a bordo sono tutti bravi, ma penso non debba correre nel raggruppamento dei Crociera/Regata insieme a barche, come ad esempio la mia, normalmente usate per la crociera, mentre, per quanto riguarda le parole di Siculiana - prosegue Terrieri - ritengo che l’UVAI debba assumersi le proprie responsabilità. Non si può pretendere siano i regatanti a doversi fare la guerra delle proteste di stazza, in particolar modo, come in questo caso, quando riguardano i dati dell’Offset, le misure progettuali dello scafo.”

Il Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura 2015, organizzato dal Club Vela Portocivitanova, rischia di venire ricordato per questo episodio più che per essere stata una manifestazione ben riuscita sotto l’aspetto organizzativo. La decisione spetta ora al Consiglio dell’Offshore Racing Congress, ma è certo che gli organi preposti dovranno gestire al meglio la vicenda per evitare che sia messa a repentaglio la reputazione dell’intero apparato.

La posizione del Duvetica Sailing Team