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giovedì 26 novembre 2020

Dubbio neozelandese

Il team francese guidato da Franck Cammas continua ad allungare sugli avversari, grazie a una velocità media più alta e a una rotta molto pulita e si appresta ad affrontare il tratto conclusiv

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Pacifico - Sedicesimo giorno di regata dalla partenza e Groupama 4 dello skipper Franck Cammas continua a allungare sui più diretti avversari, avendo messo fra sé e gli americani di PUMA 112 miglia e ancora di più sugli spagnoli di Telefónica, oggi a oltre 165. Un margine dovuto a una strategia di regata molto pulita e al fatto che nelle ultime 24 ore i francesi hanno fatto registrare una velocità media di 17,2 nodi, di ben 2 nodi superiore a quella di PUMA.

Guidata dalla barca verde e arancio la flotta sta per entrare nell’ultima porzione della quarta tappa, poco più di mille miglia, che costringerà tuttavia i sei team alla massima concentrazione, visto che le condizioni meteo potrebbero ancora riservare delle sorprese. Punto strategico sarà il passaggio del North Cape, a 800 miglia sulla prua dei leader, dove le previsioni parlano di condizioni di vento leggero, che potrebbero aggiungere intensità al finale.

Mentre i leader iniziano quello che si prospetta come un finale emozionante, cominciano a sentirsi gli effetti di una bassa pressione che ha origine nella zona delle Fiji e avrà una grande influenza sulla navigazione in approccio del North Cape, la punta settentrionale della Nuova Zelanda.  Rimanere alti ed evitare angoli stretti al vento potrebbe far correre ai team il rischio di avvicinarsi troppo al centro del sistema, dove l’aria è più leggera. Navigare più bassi con condizioni di vento maggiore potrebbe invece comportare un lungo tratto di bolina per passare il capo. I navigatori dovranno quindi escogitare un sistema di compromesso fra l’avvicinarsi al centro della bassa pressione e navigare miglia di contro vento. A oggi il sistema non si è spostato molto, ma continua a rimanere instabile. Successivamente, una volta passato il North Cape, ammesso che la bassa pressione rimanga stazionaria e non si muova verso il centro della Nuova Zelanda, le ultime miglia potrebbero essere un corridoio di vento, il che garantirebbe certamente un grande spettacolo per l’arrivo.

Secondo le ultime previsioni l’arrivo ad Auckland dei leader potrebbe avvenire sabato mattina e se i pronostici saranno rispettati, le barche potrebbero giungere sul tragaurdo distanziate solo di poche ore, dopo più di 21 giorni ininterrotti di regata.

Al rilevamento delle ore 14 di oggi, Groupama 4 resta in prima posizione a poco più di 1.034 miglia da Auckland con un vantaggio 112 miglia su PUMA e 165,4 su Telefónica CAMPER è in quarta posizione a 218,2 miglia mentre Abu Dhabi ha perso qualcosa e si trova a 255,7 miglia e Team Sanya chiude la flotta a 391 miglia dai francesi.
 
Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 6 marzo 2012
1. Groupama sailing team, a 1.034,5 miglia da Auckland
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +112,0
3. Team Telefónica, +165,4
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +218,2
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +255,7
6. Team Sanya, +391,0