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venerdì 27 novembre 2020

Il Pacifico concede un po' di tregua

L'oceano Pacifico ha finalmente concesso qualche ora di tregua agli equipaggi dopo l’inizio brutale della quinta tappa della VOR

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Pacifico - Terzo giorno di regata e il peggio delle condizioni durissime incontrate dalla flotta sembra ormai passato, dando modo alla maggior parte degli equipaggi di tirare un respiro di sollievo e di rimettere in forma mezzi e uomini. La flotta si trova in una zona di vento meno intenso, creata da un’alta pressione che tuttavia blocca la strada verso i venti da ovest che la dovrebbero portare verso Capo Horn.

Il vento più leggero è stato salutato con entusiasmo dai velisti, che hanno tutti concordato nel dire che sono state le condizioni più dure, quelle delle ultime ore, incontrate nel corso della Volvo Ocean Race. “Di certo le peggiori 24 ore che ricordi nelle ultime quattro edizioni della regata.” Ha detto lo skipper di CAMPER Chris Nicholson. “Passare sull’onda è come giocare alla roulette russa, sperando non succeda nulla.

Oltre ai problemi tecnici, però è la salute degli uomini a preoccupare. Durante la notte PUMA Ocean Racing powered by BERG ha informato la direzione di regata che il nuovo componente dell’equipaggio Thomas Johanson, imbarcato ad Auckland, si era slogato una spalla a causa delle condizioni violente di navigazione e che il prodiere Casey Smith era costretto in cuccetta per forti dolori alla schiena. L’incidente di Johanson è stato causato dall’impatto con un’onda enorme circa 15 ore dopo la partenza, mentre Smith è rimasto contuso durante un cambio di vela qualche tempo dopo. Grazie al lavoro dei paramedici di bordo Rome Kirby, Michi Muller e Jonathan Swain, Johanson si sta rimettendo e il dolore di Casey Smith è tenuto sotto controllo con antidolorifici. Tuttavia Read ritiene che se la situazione di Smith non dovesse migliorare esiste la possibilità che venga evacuato a Capo Horn.

Tutti i team, tranne Abu Dhabi hanno passato l’antimeridiano e sono entrati nei 40° sud. Il team guidato da Ian Walker sta lottando per rifarsi sotto, oggi ha un distacco di poco superiore alle 418 miglia.

Secondo quanto spiegato dal meteorologo della Volvo Ocean Race Gonzalo Infante, le barche navigano spinte da un vento residuo creato da una bassa pressione, la cui intensità (intorno ai 11/16 nodi) andrà scemando nel corso della giornata. A nord due alte pressioni si stanno unendo e quando raggiungeranno la flotta i team si troveranno intrappolati in una zona di vento leggero e instabile che li ricompatterà. Da domani dovrebbero poi entrare nuove brezze di componente occidentale che potrebbero accompagnarli fino a Capo Horn e per giovedì le previsioni dicono che i Volvo Open 70 potranno riprendere grandi velocità. Inoltre, le ultime informazioni ricevute sulla presenza di iceberg hanno provocato una ridefinizione della zona di esclusione dei ghiacci, che ora si trova a 47° di latitudine sud. Ciò limiterà le possibilità strategiche degli equipaggi nell’avvicinamento a Capo Horn, attualmente a circa 3.500 miglia di distanza.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 20 marzo 2012
1. Team Telefónica, a 6.076,6 miglia da Itajaí
2. Groupama sailing team, +4,4
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +7,7
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +15,3
5. Team Sanya, +39,6
6. Abu Dhabi Ocean Racing, +418,7