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Vincenzo Onorato scrive a Ernesto Bertarelli

L'armatore napoletano ha chiesto al presidente di Alinghi di dimostrare che tutti i team iscritti hanno versato la quota di iscrizione al pari di Mascalzone Latino

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Napoli - Di seguito pubblichiamo il testo della lettera inviata l’ultimo dell’anno da Vincenzo Onorato ad Ernesto Bertarelli. Il presidente di Mascalzone Latino esprime in modo schietto il suo punto di vista sulla entry list presentata da Alinghi dopo la deadline del 15 dicembre e sulle continue richieste di documenti atti a dimostrare l’esistenza del Reale Yacht Club Canottieri Savoia avanzate dal defender. Pungente anche la conclusione, nella quale Onorato chiede al presidente di Alinghi di dimostrare che tutti i team iscritti hanno versato la quota di iscrizione al pari di Mascalzone Latino.

Gentile Ernesto,
ho letto la lista degli iscritti dell'ultima ora alla Sua America's Cup.
Lei mi perdonerà l'insolenza, ma in uno spicchio miserabile di tempo una serie di team, senza storia ne' arte, sono stati, con subitanea prontezza accreditati nella più alta competizione del mondo della vela, guarda caso, dopo aver presentato un Amicus Brief contro BMW Oracle Racing. Il tutto sarebbe quasi, ma solo quasi, marginale se per confermare la nostra accettazione, quella di Mascalzone Latino, alla Sua competizione, non avesse impiegato più di un anno!!! Lei voleva la prove dell'esistenza del Reale Yacht Club Canottieri Savoia dopo oltre cento anni di storia e già due Coppe America.

Il problema per me è esistenziale: quali sale ho frequentato nelle ultime decine di anni a Napoli vicino al mare? Dove ho cenato, centinaia di volte, pensando di essere nel mio circolo? Ora mi domando: ma esiste il mio circolo per davvero?

Io sono Napoletano e orgoglioso di esserlo, Signor Bertarelli, e vorrei dirLe di vergognarsi di offendere la mia città soltanto perchè abbiamo detto che Oracle ha ragione. Si faccia firmare altri Amicus Brief da team che dalla Coppa America cercano tutto ma non una competizione leale, i professionisti ovvero coloro che fanno soldi dallo sport della vela, non sempre hanno onorato lo sport della vela, troppa e la fame di danaro e poca quella della competizione. Viva Russell che ha avuto il coraggio di mandarla a quel paese ed Ellison che difende lo sport.
Una preghiera: per una volta mi risponda e non si trinceri dietro alla sua consueta imperturbabilità.

Vincenzo Onorato

P.S. Mi dia gentilmente la prova che i Team da Lei riconosciuti iscritti hanno pagato l'iscrizione come noi!!!!


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